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Vino Nobile di Montepulciano Riserva 2009

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 01/2014


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: prugnolo gentile 90%, canaiolo nero 10%
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: CROCIANI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Susanna Crociani è una donna molto particolare, non manda i vini alle guide, non partecipa alle anteprime, in compenso si fa letteralmente il mazzo per promuovere i propri vini, soprattutto all’estero. E quando dico estero, intendo dire che oggi magari sta a Singapore, domani in Norvegia, poi in Inghilterra e via discorrendo. Instancabile, una forza di volontà incrollabile, da quando il fratello Giorgio è prematuramente scomparso, si è trovata sola a condurre l’azienda ereditata dal babbo Arnaldo. E pensare che è astemia! Chi l’avrebbe detto che una laureata in musicologia sarebbe diventata una delle più apprezzate vignaiole di Montepulciano. Poi c’è l’agriturismo, il mitico Cantastorie, un piccolo gioiello immerso nel verde e circondato da vigneti. Per fortuna almeno quello è seguito da Massimo, suo compagno di vita, ottimo chef, ve lo posso garantire. Insomma, ogni volta che vado a trovarla, non posso fare a meno di “saggiare” le nuove annate, e anche questa volta non ho mancato l’appuntamento. Questa Riserva 2009 è un piccolo gioiello, piccolo solo nel prezzo, sì perché 14 euro in cantina sono davvero nulla rispetto alla qualità del vino che troverete (però sbrigatevi, non è che ce ne siano ancora molte bottiglie…), vi rendete conto? Sono anni che Susanna non lo ritocca, è sempre lo stesso, uno dei Nobile Riserva più abbordabili che conosca. Ma veniamo al punto: il calice si colora di un rubino granato luminoso e dai toni caldi, accostato al naso non posso fare a meno di notare la dolcezza e l’eleganza del bouquet, termine in questo caso davvero adeguato visto l’impatto floreale evidente, un tappeto di violette, ciclamini, rose e giaggioli; li accompagnano piccoli frutti di bosco, ciliegie, lamponi maturi, amarene, in sottofondo si sente l’humus, la terra umida, la felce, poi l’alloro e una delicata speziatura. Il sorso è splendido, la freschezza fornisce un supporto perfetto alla trama fruttata e speziata, mentre il tannino è puro velluto, la cosa che più amo in questo vino è la misura, a costo di essere banale non posso fare a meno di percepirne il tocco femminile, la grazia e la rotondità di un corpo caldo. Che meraviglia, quanta generosità nel finale, sapido e deliziosamente fruttato, con qualche cenno di liquirizia dolce. Che dire. Forse il millesimo più buono che sia mai uscito da questa cantina, da non perdere assolutamente!

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