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Editoriali

Botti e bollicine? No grazie!

Onda giganteNo, non mi piace dare l’illusione che questa sia un’isola felice, dove i disastri che accadono nel mondo non hanno la benché minima influenza. Non è così. Non riesco proprio a pensare a festeggiare la fine di un anno che, dall’inizio del nuovo millennio, sembra la prosecuzione apocalittica di un destino che sta mettendo a soqquadro il mondo intero. Il silenzio è il minimo che possa proporre, un silenzio non di tristezza ma di riflessione su quale immenso e fragile valore sia la vita di ognuno di noi, e quanto tutto questo ci renda uguali, in qualunque parte del globo ci troviamo. Un silenzio come segno di rispetto per chi non ha voce in capitolo, per chi non ha mezzi per difendersi, per quelle decine di migliaia di bambini spazzati via dallo tsunami, un incubo orribile che travolge e devasta tutto ciò che si trova davanti, senza discriminazioni, senza scegliere fra buoni e cattivi, fra onesti e disonesti. Se questa enorme forza distruttiva si fosse sviluppata in un’area fortemente civilizzata e tecnologicamente avanzata, in grado di prevedere i terremoti e le loro possibili conseguenze, molti di quei bambini si sarebbero potuti salvare. Certo la natura non guarda in faccia nessuno e agisce dove le è necessario, ma quanto la mano dell’uomo, capace di creare deserti, disboscare immense foreste, succhiare senza ritegno risorse dalla terra restituendole inquinamento e montagne di rifiuti, far esplodere bombe atomiche sottomarine o su atolli sperduti, possa in qualche modo incidere sulle sempre più frequenti catastrofi del globo, non sta a me valutarlo, ma quantomeno mi impone il sospetto che un certo aiuto lo dia.

Roberto Giuliani

Figlio di un musicista e una scrittrice, è rimasto da sempre legato a questi due mestieri pur avendoli traditi per trent’anni come programmatore informatico. Ma la sua vera natura non si è mai spenta del tutto, tanto che sin da ragazzo si è appassionato alla fotografia e venticinque anni fa è rimasto folgorato dal mondo del vino, si è diplomato sommelier e con Maurizio Taglioni ha fondato Lavinium, una delle prime riviste enogastronomiche del web, alla quale si dedica tutt’ora anima e corpo in qualità di direttore editoriale. Collabora anche con altre riviste web e ha contribuito in più occasioni alla stesura di libri e allo svolgimento di eventi enoici. Dal 2010 collabora all'evento Terre di Vite di Barbara Brandoli e dal 2011 fa parte del gruppo Garantito Igp.

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