Re Sol 2004
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 06/2010
Tipologia: IGT bianco dolce
Vitigni: garganega
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: BRUNELLI – Azienda Agricola Brunelli Luigi
Bottiglia: 500 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
L’incontro con questo passito da uve garganega è sempre un’esperienza che non lascia indifferenti. Il Re Sol si fa vedere solo nelle migliori annate, perché le uve possano appassire e dare un risultato degno di nota, devono partire da una condizione di assoluta integrità e salute, l’acidità deve garantire che anche con l’appassimento non scenderà mai al di sotto di quel valore necessario ad assicurare un giusto equilibrio con gli zuccheri. Con la 2004 torna a far parlare di sé, questa volta mostrandoci un colore più intenso ed evoluto, fra l’ambrato e l’oro antico, una tonalità che ricorda il Glenfiddich invecchiato 18 anni. Accostato al naso colpisce subito per i toni fumé, di albicocca e agrumi canditi, a cui seguono miele di castagno, spezie dolci orientali, caramello, mela cotogna, nocciola tostata, dattero. La bocca è subito penetrante, ricca, con un buon apporto sapido e un’acidità che gli fornisce la giusta spalla, le sensazioni restituiscono una notevole complessità aromatica e un’armonia pressoché perfetta in ogni suo aspetto, mantenendo ben imbrigliato l’alcol e lasciando un retrogusto agrumato e tutt’altro che stucchevole. Colpisce per l’impatto iniziale dove la dolcezza è ben percepibile, mentre la chiusura lascia la bocca quasi del tutto priva delle percezioni zuccherine, un chiaro messaggio che questo vino passito non stancherà neanche dopo ripetuti assaggi. Sebbene possa andare perfettamente d’accordo con la pasticceria, io suggerisco di provarlo su un carrè di formaggi di diverse stagionature, volendo accompagnati da salse saporite o conserve di frutta senza zuccheri aggiunti. Va bene, ovviamente, anche in perfetta solitudine.