Giovin Re 2011
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2013
Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: viognier
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: SATTA – Michele Satta
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Il viognier è un vitigno che può sorprendere, sicuramente meno facile e versatile del più noto e diffuso chardonnay, ma quando si trova nelle condizioni giuste può estrarre dal cilindro notevoli doti, fornendo ai vini una grande personalità. Non è un caso che numerosi produttori di diverse regioni italiane amino cimentarsi con quest’uva, da sola o in assemblaggio, da Calatrasi e Baglio di Pianetto in Sicilia, a Sergio Germano e Aldo Vajra in Piemonte, penso al recente Thyrrenum dell’azienda Terre dei Rutuli o al Viognier di Casale del Giglio nel Lazio, o al ben noto L’Ultima Spiaggia di Palazzone in Umbria. Addirittura la cantina sociale di Pitigliano ha in carta un Viognier in purezza, il che la dice lunga sul fatto che è un’uva indubbiamente stimolante, grazie anche ai suoi profumi spiccati. Ma la sua vera forza sta proprio nell’eterogeneità dei sui tratti espressivi, che dipende sensibilmente dalla composizione del terreno dove viene allevato, tanto da poter esprimere caratteri giovanili e freschi come una struttura più corposa e buone capacità d’invecchiamento. Insomma è un’uva stimolante, e Michele Satta lo sa bene, il suo Giovin Re è un orgoglioso rappresentante di questo vitigno. Le uve subiscono una breve macerazione a contatto con le bucce, il mosto fermenta e sosta in barrique riasciate per almeno 6 mesi, per poi venire imbottigliato senza filtrazioni e affinare per qualche mese prima di essere messo in vendita. Nel calice presenta un bel colore oro luminoso con riflessi verdolini, profuma di acacia, lychee, mandorla secca, scorza di limone, susina acerba, leggerissima vaniglia. Al palato ha una notevole ricchezza espressiva, nettamente sapido regala un ventaglio di agrumi e piccole spezie davvero piacevole con un finale di notevole persistenza e profondità.