Fiano di Avellino Alimata 2009
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 02/2011
Tipologia: DOCG Bianco
Vitigni: fiano
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: VILLA RAIANO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Con l’Alimata ci spostiamo su un altro versante, quello che guarda al monte Terminio dalla contrada da cui prende il nome, nel comune di Montefredane. Qui siamo attorno ai 450 metri s.l.m., si lavora a cordone speronato e guyot su marne argillose, con una resa di uva che non supera i 60 quintali per ettaro. Ancora una volta la scelta è quella di esaltare i tratti varietali del vitigno e la mineralità del terreno, si vinifica e matura in solo acciaio, a contatto con le fecce fini fino all’imbottigliamento. Se ne giova anche il colore, che appare di un bel dorato chiaro luminoso, con leggerissime sfumature verdoline. Il ventaglio odoroso è molto elegante e di ottima intensità, con note di fieno, pesca bianca, cedro, corbezzolo, finocchietto selvatico, mandorla e rintocchi minerali. Bocca generosa, quasi carnosa, intensa e freschissima, sapida e caratterizzata da una risposta speculare alle sensazioni olfattive, con l’agrume in posizione prioritaria ma maturo, non aggressivo, mentre poco a poco si rimane pervasi da una vibrante mineralità che ne esalta la piacevolezza. Grande persistenza ed equilibrio, un vino che non passa inosservato e se la gioca ai centesimi con il Ventidue. Crescerà senza problemi nei prossimi due, tre anni e forse più.