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Giacchè 2003

giaccheDegustatore: Maurizio Taglioni
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2005


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: giacchè
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: CASALE CENTO CORVI – Azienda Vinicola Casale Cento Corvi
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Il vino degli Etruschi. Recuperato un altro vitigno autoctono laziale. Conosciuto localmente con il nome di Giacchè, o anche Ciambrusca (nome più generico quest’ultimo, con il quale nell’alto Lazio viene appellata la vite selvatica), è un vitigno che anticamente cresceva in modo spontaneo nella macchia mediterranea. Già conosciuto ed apprezzato dagli Etruschi, poi cantato da Virgilio nell’Eneide, il suo uso si era protratto sino agli inizi del secolo scorso, quando veniva vinificato in purezza o usato come uva da taglio, per dare più sostanza ai vini ottenuti da Sangiovese e Montepulciano. “Quando cadeva una goccia di Giacchè sulla tovaglia – racconta Fiorenzo Collacciani, titolare dell’azienda – non era più possibile eliminarne la macchia, tanto concentrato era il suo colore”. Il Giacchè infatti, nei suoi piccoli acini su grappolo spargolo, ha un contenuto polifenolico almeno doppio rispetto agli altri vitigni, ed il vino che se ne ottiene, come questa primizia di Casale Cento Corvi, ha un colore violaceo profondo, cupo e concentrato, con profumi particolarissimi di sottobosco e frutti a bacca scura in particolare quali visciola e prugna. Ancora fruttato al gusto, ma anche terroso e minerale, dalla carica tannica incredibile ma nel complesso ben smussata dal contenuto alcolico e glicerico, regala un finale persistente e saporito, decisamente “maschio” ma gradevole, interessante, unico. Malgrado il prezzo, non proprio per tutte le tasche, è un vino da gustarsi almeno una volta nella vita, accompagnando piatti elaborati e decisi di carni rosse con intingoli o cacciagione; servito a 18°C in calici molto ampi.

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