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Ziru 2020

Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 02/2023


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: vermentino
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: ANTONELLA CORDA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 30 a 35 euro


Il primo dei due vini presentati da Antonella Corda, giovane e rampante viticultrice di Serdiana (CA), è un Isola dei Nuraghi prodotto mediante l’utilizzo dell’uva autoctona a bacca bianca più nota della Sardegna, sto parlando ovviamente del vermentino, cultivar presente un po’ in tutto il Mediterraneo. Nel Basso Campidano, area vitivinicola dov’è situata la Cantina protagonista di questo articolo, viene allevata su terreni sabbiosi, argillosi e limosi, con una forte presenza di calcare; caratteristiche in grado di donare al vino un profilo spigliato, arioso, incentrato su una trama floreale ben distinta.
Antonella produce tre etichette di vini bianchi e l’Isola dei Nuraghi Ziru è indubbiamente la più ambiziosa. Questo curioso termine non è nient’altro che l’antico nome delle anfore utilizzate in Sardegna per conservare vino e olio. Nel medesimo contenitore, oltre all’acciaio e non prima di aver subito lunghe macerazioni, viene affinato il vermentino; il vino non viene filtrato. Quest’ultimo, allevato a guyot con resa per ettaro | 70/80 q.li, viene vendemmiato durante la prima decade di settembre.
Paglierino vivace, solare, con evidenti nuances oro antico; estratto significativo. Al naso mostra un timbro notevole, variegato, cangiante: miele agli agrumi, cera d’api, smalto e un ricordo floreale ricco, e leggermente appassito, che richiama la zagara, il gelsomino oltre a suggestioni salmastre e iodate piuttosto classiche del vermentino allevato in Sardegna.
In bocca morbidezza e succo vanno a braccetto, una lieve percezione tannica stimola i recettori del gusto e l’acidità, coerente all’agrume percepito al naso, rinfresca l’insieme donando vitalità è il giusto allungo. Un vino che conquista ben 5 chiocciole al suo esordio, chapeau! L’ho abbinato ad un polpo alla piastra con olio all’aglio, prezzemolo e zest d’arancia, abbinamento insolito tuttavia riuscito a mio avviso.

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