Vino Passito 2003

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2007


Tipologia: Vdt bianco dolce
Vitigni: moscato, sauvignon, sémillon, chardonnay
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: CA’ RICHETA – Azienda Agricola di Orlando Enrico
Bottiglia: 375 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Se c’è una cosa che mi spinge ancora a provare nuovo entusiasmo e passione per il mondo del vino è la possibilità di scoprire sempre nuove e sorprendenti realtà, come questa piccola azienda sita in Castiglione Tinella (CN), di proprietà dell’enologo Enrico Orlando. Ca’ Richeta prende il nome dalla bisnonna del proprietario, Enrichetta, da tutti chiamata simpaticamente “Richeta”, che già allora era dedica alla produzione di vino. La superficie dell’attuale proprietà è di circa 2,50 ettari, dedicati esclusivamente all’allevamento di uve a bacca bianca come moscato, sauvignon, chardonnay e sémillon, a cui vanno aggiunti 1,50 ettari nell’area di Diano d’Alba dove invece sono stati impiantati nebbiolo e pinot nero. Il fiore all’occhiello è il Passito Ca’ Richeta, da cui vengono ottenute circa 1.800 mezze bottiglie. Le uve, raccolte esclusivamente a mano, vengono in parte appassite in vigna, mediante il taglio del tralcio che provoca la prima disidratazione, successivamente, a distanza di 30/60 giorni, dove occorre si prosegue con l’appassimento in cassette e in fruttaio, dove rimangono per altri 3 mesi circa. A fine processo, le uve hanno un’alta concentrazione di zuccheri e di estratti, ed hanno una riduzione di liquido che può arrivare fino al 45%. Tutte le operazioni di vinificazione e affinamento avvengono all’interno della cantina, senza l’ausilio di chiarifiche o filtrazioni, neanche nella fase che precede l’imbottigliamento. La maturazione avviene in botti di rovere di dimensione variabile da 225 a 700 litri per un periodo di 18/24 mesi. Il risultato è questo splendido passito dal colore dorato con riflessi ambrati e fumé, dall’impatto olfattivo complesso e suggestivo, di scorza di arancia candita, dattero, miele di acacia, leggeri richiamo allo zenzero e allo zafferano, pesca e albicocca secca. Al palato è quasi perfetto, supportato da una buona dose di freschezza, ci restituisce note di frutta secca, nocciola, mandorla, fichi, miele; ha una bella sapidità e nonostante la morbidezza dovuta agli zuccheri non cede assolutamente alla stucchevolezza. Il finale riporta addirittura sfumature marine, salmastre. Gran bel prodotto, da non farsi sfuggire.

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