Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2019

Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2019 BucciDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2021


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: verdicchio
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: BUCCI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Ampelio Bucci è indubbiamente uno tra i personaggi chiave di quella che considero la svolta del Verdicchio. Tra i primi a puntare tutto sulla qualità – anche in periodi in cui la nota Doc marchigiana faticava molto a distinguersi in tal senso – è degno erede di una dinastia di viticoltori che risale al 1700. Originari di Montecarotto (AN), di generazione in generazione, i Bucci hanno continuato con passione e grande professionalità ad allevare vigneti assecondando il Dna del vitigno autoctono a bacca bianca principe delle Marche. Grande amore per il territorio a 360°, la tenuta si estende per ben 350 ettari, 25 dei quali dedicati interamente al verdicchio, le cui vigne si trovano nella zona classica della Doc, e 6 ettari dove montepulciano e sangiovese sono i protagonisti indiscussi della Docg Rosso Piceno.
Grande attenzione dedicata alla biodiversità e alle materie prime quali grano duro e tenero, mais, bietole da zucchero, piselli, colture da seme, girasoli, prodotti che col passare dei decenni hanno reso celebre la regione; tutto ciò rappresenta i restanti ettari condotti rigorosamente in regime di agricoltura biologica. Si inizia sempre da una vendemmia manuale, la selezione dei grappoli è fondamentale per ottenere un buon risultato; in cantina vengono utilizzati serbatoi in acciaio per la fermentazione delle uve e circa una ventina di vecchie botti, di quasi 100 anni di Rovere di Slavonia, per l’affinamento dei vini. Meri contenitori che non cedono più nulla e permettono una microssigenazione adeguata, si ottiene così un’evoluzione consona e una stabilizzazione il più naturale possibile.
Veniamo al Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore 2019, figlio di un millesimo indubbiamente grande sotto molti punti di vista, la carica aromatica tra le caratteristiche più interessanti. Verdicchio in purezza da vigne esposte ad est – età pari a 45 anni – allevate in regime di agricoltura biologica certificata; l’appezzamento di chiama proprio Villa Bucci, ci troviamo nel comune di Montecarotto e l’altitudine è in media 340-360 metri sul livello del mare. La matrice del terreno è caratterizzata da una tessitura di medio impasto, tendenzialmente argillosa, vi è buona presenza di calcare attivo. Fermentazione in vasche d’acciaio, utilizzo di lieviti indigeni, affinamento di 6 mesi sulle fecce fini in grandi botti di rovere.
Il manto paglierino mostra vitalità ed energia, tonalità calda e una struttura di tutto rispetto. La parte floreale si distingue per prima: camomilla, acacia, accompagnate da pepe bianco e frutta croccante che sa di mango e melone gialletto, cedro; immancabile la traccia salmastra che richiama salsedine, iodio, lieve smalto e una chiusura di erbe aromatiche dolci, maggiorana e timo limone. Evolve di continuo.
In bocca è nettamente giovane, sapidità importante alleggerita qua e là da guizzi acidi che richiamano l’agrume, ma il sorso è ancora nervoso, il timbro dirompente, mostra potenza e grandi prospettive per il futuro. Attualmente son 4 chiocciole più che guadagnate; indimenticabile su un piatto di coda di rospo in umido con cipolla di Suasa – varietà tipica marchigiana – olive taggiasche, rosmarino e origano.

RECENTI

  • Irpinia Rosato Madre Terra

    Irpinia Rosato Madre Terra

  • Sforzato di Valtellina Runco de Onego 2018

    Sforzato di Valtellina Runco de Onego 2018

  • AMINEA

    AMINEA

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2021 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati
È vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani