Valtellina Superiore Sassella 2006

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2009


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: TERRAZZI ALTI – Azienda Agricola di Siro Buzzetti
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


L’incontro con Siro Buzzetti è avvenuto in occasione del recente evento “Nebbiolo Grapes”, svoltosi a Sondrio nel cuore della Valtellina. La manifestazione a cadenza biennale, nata proprio qui nel 2004, ha l’intento di far conoscere tutti gli aspetti della ricerca a carattere scientifico sulle origini e gli aspetti del vitigno nebbiolo, sulle sue capacità di ambientarsi nei diversi territori dove fino ad ora è stato impiantato, in Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Sardegna e in alcuni Paesi esteri fra cui California, Messico e Australia. Nell’ambito di questa importante occasione vengono proposti in degustazione numerosi campioni di vino fatto principalmente con questa uva. Ovviamente la parte del leone l’hanno fatta la Valtellina, le Langhe e l’Alto Piemonte, ed è proprio su un vino di un piccolo neoproduttore valtellinese che desidero soffermarmi. Si tratta di un vino “immaginario”, nel senso che la prima annata, questa 2006, è praticamente esaurita, avendone prodotto meno di 900 esemplari. Ma Siro Buzzetti, ex amministrativo che può finalmente coronare il suo sogno di dedicarsi a tempo pieno alla coltivazione della vite su quei “terrazzi alti” dove dimora in Valtellina, partito con circa mezzo ettaro di vigna, è riuscito ad “allargarsi” rilevando alcuni appezzamenti situati sempre in Sassella, per arrivare complessivamente a circa 1,5 ettari. Una misura certamente modesta, ma che gli permette di continuare ad occuparsene totalmente in prima persona. Questo significa che con le annate successive, a regime, dovrebbe superare le 2.000 bottiglie. Sempre poche, ma sufficienti per soddisfare un buon numero di estimatori. Quello che è certo è che questo Valtellina Superiore Sassella 2006 non è passato inosservato. Un segnale importante, che dimostra come questo territorio sia in pieno fermento, basti ricordare le tante piccole realtà che sono venute alla luce negli ultimi anni come Dirupi, Gianatti, Leusciatti, Motalli, Le Strie, solo per citarne alcune. Il vino appare di un bellissimo colore granato luminoso e trasparente, proprio quello tipico del “chiavennasca”, il nebbiolo che dimora sulle sponde delle Alpi Retiche. Al naso è delizioso, pulito, floreale, con delicate note fruttate di lampone, ciliegia, piccoli frutti dolci, sensazioni minerali spiccate, molto affascinante. Al palato è altrettanto fine, elegante, con un tannino nitido, che approccia le gengive con slancio breve, lasciando scorrere la trama fruttata fresca, pimpante, mentre la componente sapida conferma i tratti minerali spiccati, con sensazioni che richiamano le rocce tipiche della Sassella. Segnatevi questo piccolo produttore, perché le prossime annate non potete farvele scappare.

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