Valtellina Superiore Grumello Riserva 2015

Valtellina Superiore Grumello Riserva 2015 Pizzo CocaDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@

Data degustazione: 12/2018


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: PIZZO COCA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro


Non so se Lorenzo Mazzucconi sia il più giovane fra i produttori valtellinesi, ma certamente è il più sorprendente, soprattutto se pensiamo che Pizzo Coca è nata, di fatto, nel 2015. Questa, quindi, è la prima annata prodotta di Valtellina Superiore Grumello Riserva. E chiude il cerchio dei vini che vi ho presentato di questa piccola ma preziosa realtà di Ponte in Valtellina. Certo, non sono neanche 600 esemplari, ma con le prossime annate Lorenzo sarà già in grado di fornire numeri un po’ più significativi.
Ma prima voglio accennare qualcosa sulla terza sottozona Docg (partendo dall’ingresso occidentale in valle) Grumello: siamo nel versante nord-est di Sondrio, il nome proviene dal bellissimo castello del XIII secolo che domina la vallata. Fu la famiglia De Piro a edificarlo, un altro nome che echeggia fra i vini della Valtellina, firmato da Ar.Pe.Pe.; purtroppo, dopo l’occupazione della valle da parte dei Grigioni, nel 1526 fu smantellato. Oggi è sotto la tutela del FAI (Fondo per l’Ambiente Italiano).
La sottozona Grumello sviluppa le sue vigne principalmente nel comune di Montagna, sul quale domina la vetta del Pizzo Scalino (3.323 m). In Valtellina ogni comune ha la sua chiesa parrocchiale, e Montagna non fa eccezione con quella dedicata a San Giorgio, riconoscibile per la facciata a capanna; ricordo anche la chiesa della Madonna del Carmine con bellissimi affreschi di Sigismondo De Magistris nel presbiterio; merita anche il Santuario del Cuore Immacolato di Maria, ma devo dire che in quest’area potete trovare davvero tanti edifici religiosi interessanti.
Non ho dati aggiornatissimi, ma credo che la zona del Grumello sia composta da un’ottantina di ettari vitati.
La Riserva 2015 di Pizzo Coca è davvero emozionante, se venisse prodotta in migliaia di esemplari meriterebbe di essere considerata uno dei migliori vini della regione. Non è escluso, però, che riesca a mantenere questo livello anche annettendo altri appezzamenti, del resto la zona è decisamente pregiata, ne riparleremo con le prossime annate.
Intanto godiamoci questa chicca, dal colore granato caldo e trasparente, bouquet sontuoso di ciliegia, prugna, gelso e note boschive, con slanci verso l’arancia rossa, i fiori macerati, la liquirizia e sottili venature speziate che si avvicinano al ginepro e al cardamomo.
In bocca rivela carattere, persistenza, tannino ben tornito e sulla via della seta, ottima freschezza e tanta sapidità, chiude con rintocchi di tabacco e liquirizia, davvero piacevoli ed eleganti.

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