Valtellina Superiore Grumello 1990

Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 04/2009


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: GIORGIO GIANATTI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Reduce dalla degustazione del 2004, ho aperto con molta curiosità questo millesimo che Giorgio Gianatti mi aveva regalato l’anno passato. E’ molto interessante il fatto che la gradazione alcolica sia 12,5%, sappiamo bene come sia sempre più difficile trovare vini al di sotto dei 13 gradi, vuoi per il clima che sta cambiando, vuoi per i diversi modi di lavorare in vigna e cantina. Verificare, quindi, la tenuta di questo nebbiolo valtellinese proveniente dalla sottozona Grumello, diventa particolarmente stimolante. Per onestà vi dico subito che non l’ho tenuto in cantina, ma in un angolo della casa, coricato, al buio, con una temperatura che l’estate scorsa ha toccato in alcune giornate i 30 gradi. Quindi condizioni non ottimali, ma abbastanza “assassine”. Dopo una settimana intera in posizione eretta, per favorire l’eventuale deposito sul fondo della bottiglia, l’ho osservata sotto la luce e ho notato con piacere che non c’è assolutamente nulla sul fondo. Versato il vino nel calice, il colore si presenta granato trasparente con sfumature verso l’aranciato, ma perfettamente limpido. Accostato al naso, con un certo stupore non percepisco alcun tono evoluto né segnali ossidativi, tutto appare particolarmente invitante e di suggestivo equilibrio, una bella ciliegia sotto spirito che sembra legata a toni quasi gessosi e terrosi, nessuna pungenza volatile, una grande misura espressiva fatta di piccole spezie fini, cannella, chiodo di garofano, menta selvatica, liquirizia, goudron, tabacco secco. Al gusto è quasi emozionante, un tessuto morbido e setoso avvolge tutta la bocca, tannini levigatissimi che mi ricordano tanti Barolo ’90, un frutto dalla polpa perfetta, senza cedimenti, una ciliegia sotto spirito nel gusto ma senza quella pungenza alcolica che ci si aspetterebbe, una trama davvero elegante, da grande vino di Valtellina, un’evoluzione magnifica che non può che portarmi alla mente i vini di Ar.Pe.Pe., elegante e persistente, ampio e senza alcuna sbavatura, straordinariamente vivo e affascinante. Gran bel vino davvero, peccato averne una sola bottiglia!

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