Vallée d’Aoste Petite Arvine 2016
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 10/2018
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: petite arvine
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: FEUDO DI SAN MAURIZIO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Sono trascorsi sette anni dall’ultima volta che ho scritto di Michel Vallet, davvero troppi, ma nel mondo del vino è impossibile rimanere agganciati a tutte le aziende che esistono e continuano a nascere, soprattutto è impossibile riuscire ad avere il tempo di tradurre in scrittura tutto ciò che si degusta ogni giorno.
Per questa ragione ho deciso di comprare un paio di bottiglie di Feudo di San Maurizio, perché ricordo bene quanto mi piacque il suo Vuillermin 2008. Oggi però sentiamo il suo Petite Arvine, classe 2016. Apro una parentesi per i più curiosi, petite arvine non è una varietà autoctona valdostana, ma proviene dalla vicina Svizzera, per la precisione dalla regione del Vallese. La similitudine di clima ha fatto sì che ben presto si diffondesse nella Valle d’Aosta, dato che predilige l’alta collina e le temperature fredde, tanto da essere stata soprannominata “la vite dei ghiacciai”. Qui siamo a Sarre, nella sinistra orografica della Dora Baltea, Michel è un viticoltore meticoloso e porta in cantina solo uve perfettamente sane, evita filtrazioni e usa basse dosi di solforosa.
Il vino ha un colore paglierino luminoso con riflessi verdolini, accostato al naso diffonde profumi di erba fresca, gelsomino, leggero sambuco, susina, pesca bianca e una evidente vena minerale.
Al gusto ha una vena acida spiccata, ma non disturba grazie a un frutto molto vivo ed espressivo, le sensazioni sono forti, intense e prolungate, hai davvero la percezione di un vino di montagna, salino, minerale, di grande eleganza. So che evolverà a lungo, ma questa volta devo dire che sarebbe un peccato non berlo adesso, la sua energia è un fantastico stimolo per la buona tavola. La proverei con la pasta con la trota, ma sono convinto che reggerebbe bene anche il confronto con la cotoletta alla valdostana o la carbonade (fatta con pezzi di carne bovina tagliati a bastoncini e lasciati marinare nel vino, poi soffritti nel burro e in seguito aromatizzati con alloro, cannella e chiodi di garofano; infine cuociono innaffiati di vino insieme alla cipolla tritata, precedentemente cotta a parte e ridotta a crema.