Trebbiano d’Abruzzo 2013

Trebbiano d'Abruzzo 2013 Emidio PepeDegustatoreRoberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2017


TipologiaDOC Bianco
Vitignitrebbiano
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: EMIDIO PEPE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Vino Bio:


Di Emidio Pepe si sa ormai quasi tutto, Sandro Sangiorgi gli ha dedicato un bellissimo libro dal titolo “Manteniamoci giovani”, è certamente uno degli uomini chiave del processo evolutivo del vino abruzzese, insieme a Edoardo Valentini e Gianni Masciarelli. Emidio ha realizzato nel 1964 l’azienda che conosciamo oggi, ma la tradizione vitivinicola di famiglia risale al lontano 1899 e i vitigni che hanno da sempre rappresentato per loro un imprescindibile legame con il territorio sono il trebbiano e il montepulciano, a cui si è poi aggiunto il pecorino.
Come Valentini, anche Emidio ha sempre avuto la ferma convinzione che il Trebbiano d’Abruzzo sia uno dei bianchi italiani più longevi, capace di evolvere magnificamente e regalare grandi emozioni, questo 2013 è infatti un giovinetto, sebbene già buonissimo. Per chi non lo sapesse Pepe lavora in biologico e biodinamico, l’uva viene pigiata con i piedi in tini di legno, la fermentazione avviene spontaneamente con i lieviti indigeni in vasche di cemento vetrificato, niente legno, nessuna chiarifica né filtrazione, solforosa abbondantemente sotto i limiti previsti dal biologico.
Nel calice ha colore oro chiaro e lucente, leggermente velato per via dell’assenza di filtrazioni; il bouquet è subito manifesto, traditional, profondamente mediterraneo pur nascendo nell’entroterra: ha evidenti note di iodio, fiore di cappero, mandorla amara, cedro, bergamotto, susina, sfumature di senape, fieno. Al palato è altrettanto ricco e intenso, solido, con quel tocco di rusticità che è un po’ il marchio di fabbrica aziendale. Forse “rustico” non è il termine migliore, poiché viene spesso associato a qualcosa di impreciso o poco pulito, non è questo il caso, la rusticità è da intendersi più come schiettezza espressiva, senza abbellimenti, è un vino verace, intenso, con l’unico limite di una persistenza appena al di sotto delle aspettative, ma c’è da dire che è ancora davvero un bimbo, l’acidità decisa e la componente citrica del frutto ne sono evidente testimonianza. Mi raccomando non bevetelo troppo freddo, l’ideale è sui 13-14 gradi.
Prossimo alla quinta chiocciola.

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