Terre Alfieri Nebbiolo Monte de Stephano 2019
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2022
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: ENRICO VAUDANO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
La Cantina Enrico Vaudano di Cisterna d’Asti, nota ai più come Vaudano Gaggìe, presenta dopo il Terre Alfieri Arneis Prasulè 2020 un altro vitigno protagonista di questo particolarissimo lembo di colline astigiane, il nebbiolo, attraverso un’etichetta che mi ha davvero colpito. Non ho mai nascosto la mia passione per i vini ariosi, eleganti, austeri, giocati in sottrazione più che in struttura e potenza. Non è finita: alcune sfumature della tonalità rubino-granato che ammiccano al viola-fucsia, proprie di grandi cultivar quali pinot noir, rossese, schiava, gaglioppo e nerello mascalese, sono semplicemente ipnotiche.
Il Monte de Stephano 2019, figlio di un’annata particolarmente regolare che è stata in grado di donare profumi intensi e variegati, fa parte di questa categoria di vini non vi è alcun dubbio. Nebbiolo 100% allevato a guyot su terreni sabbiosi e calcarei, vigne esposte ad est, sud-est ad un’altitudine che va dai 250 ai 350 m s.l.m., la resa per ha è pari a 5.000 viti/70 ql. La vinificazione e affinamento in solo acciaio talvolta aiuta a raggiungere i livelli organolettici sopracitati, inoltre l’uva è in grado di esprimersi ancor più liberamente mostrando sin da subito le peculiarità del territorio. Si parte da una vendemmia manuale in cassette, vinificazione e fermentazione tradizionale con macerazione a cappello emerso per 7 giorni, affinamento in tini d’acciaio.
Granato vivace, medio estratto e trasparenza, riflessi rubino al centro del bicchiere e nuances viola-fucsia in controluce. Naso “goloso”, richiama alcuni Pinot Noir dell’Hautes-Côtes de Beaune: ciliegia, frutti di bosco spremuti, e financo estivi quali pesca noce e anguria. Con lenta ossigenazione cardamomo, liquirizia dolce, pepe nero e tabacco in foglie.
Il sorso è slanciato, succoso, corpo per nulla ingombrante commisurato ad un tannino vispo e ad una sapidità che mostra tutto il potenziale del terreno dove vengono allevate le uve; alcol ben gestito, il finale ammandorlato crea dipendenza. Vino da grigliate di carni miste di maiale e manzo.
A un passo dalla quinta chiocciola.