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Terre Alfieri Arneis Briccofiorito 2020

Terre Alfieri Arneis Briccofiorito 2020 Fratelli NovaraDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione:
02/2022


Tipologia: Docg Bianco
Vitigni: arneis
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: FRATELLI NOVARA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enotecada 7,5 a 10 euro


Ecco un’altra interessante realtà vitivinicola di Terre Alfieri che sin dal principio mi ha incuriosito molto per via del nome, guarda caso cita quello della città dove sono nato e tuttora vivo. Scherzi a parte son passate diverse generazioni da quando nonno Antonio conferiva le uve alla Cantina Sociale, l’epoca era quella in cui il vino, al contrario di oggi, veniva considerato bene primario tanto quanto il pane, fonte inesauribile di calorie necessarie per il duro lavoro nei campi. Nonostante ciò il pioniere della Cantina Fratelli Novara, situata tra le colline di Cisterna d’Asti (AT), aveva l’abitudine di conservare alcune bottiglie per la famiglia e per gli amici.
Oggigiorno, tanto in cantina quanto in vigna, i fratelli Antonello e Riccardo coadiuvati dall’esperienza di papà Giuseppe seguono personalmente tutte le fasi della produzione ispirandosi continuamente alla tenacia del loro predecessore. Tra i filari attuano un lavoro meticoloso, il buon vino del resto nasce in vigna prima che in cantina, con passione seguono tutte le fasi della lavorazione: dalla vinificazione fino all’imbottigliamento. Dotati di un grande spirito innovativo, unito ad un profondo rispetto delle tradizioni, hanno come obbiettivo primario quello di tradurre le potenzialità delle colline di Cisterna d’Asti allo scopo di produrre vini che parlano un dialetto squisitamente piemontese. Il suddetto comune è tra i più vocati di Terre Alfieri e Fratelli Novara possiede 5 ettari di vigneto dove alleva i classici autoctoni piemontesi tra cui nebbiolo, barbera, bonarda e arneis.
È proprio quest’ultimo il protagonista del mio articolo, che in un’annata tutto sommato regolare mostra il fascino di queste terre caratterizzate da pendenze notevoli e terreni d’origine alluvionale. Protocollo di vinificazione piuttosto classico, affinamento in acciaio, il vino mostra una verve cromatica particolarmente vivace, chiara e di stampo nordico per così dire.
Al naso l’impatto è notevole, esuberanza di toni floreali tra cui glicine e biancospino affiancati a frutti bianchi quali melone bianco d’inverno, litchi, pera Kaiser e un richiamo a dolci erbe aromatiche, maggiorana e salvia; nitida la scia di calcare che chiude il cerchio.
Il sorso è governato da una freschezza che irrompe, la sapidità non è da meno, tuttavia il Briccofiorito vuole imprimere un ricordo di piacevolezza più che di spessore, appaga per via di questa sua spensieratezza per conservando un profilo di tutto rispetto. Pansotti liguri di magro con burro d’alpeggio e salvia, un assist dovuto.

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