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Terre Alfieri Arneis 2020

Terre Alfieri Arneis 2020 BoggeroDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@
Data degustazione: 03/2022


Tipologia: DOCG Bianco
Vitigni: arneis
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: BOGGERO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,5 a 10 euro


L’Azienda Agricola Boggero nasce alla fine del XIX secolo, ci troviamo esattamente nel cuore pulsante del territorio monferrino, per l’esattezza nel comune di Vaglio Serra in provincia di Asti. Al centro della produzione troviamo, oltre all’attività vitivinicola, una policoltura perlopiù composta da frutteti e orti di vario genere; 18 ettari di terreno in tutto. Dopo il suo avvio e il conseguente sviluppo arriva il dopoguerra, durante questo periodo Boggero si evolve, soprattutto in termini qualitativi, la rivoluzione agricola in tal senso giova non poco e lo si deve all’impiego di macchinari specifici.
Oggigiorno l’azienda annovera circa 8 ettari di vigneti situati sulle colline di Vaglio Serra e Nizza Monferrato, entrambi in provincia di Asti; lande piemontesi ricche di tradizioni e orgoglio contadino. I cosiddetti bricchi dove sono situate le vigne presentano tipologie di suolo variegato: dal più argilloso a quello maggiormente sabbioso. La Cantina alleva i classici autoctoni della regione: barbera in primis, a cui dedica gran parte della sua produzione, nebbiolo, grignolino e dolcetto; per quanto concerne varietà autoctone a bacca bianca troviamo cortese, moscato e arneis. Quest’ultimo, facente parte della denominazione Terre Alfieri, è il protagonista del mio articolo.
Figlio dell’annata 2020, millesimo piuttosto regolare anche se in parte discontinuo, è da ritenersi a tutti gli effetti una buona annata. Uve 100% arneis allevate in due tra i comuni più vocati del suddetto comprensorio, Cisterna D’Asti e San Martino Alfieri, è frutto di una tradizionale vinificazione in bianco senza macerazione pellicolare; i suoli anche da queste parti sono ricchi di argilla e sabbia. Dopo la vinificazione riposa qualche settimana sulle fecce nobili, segue affinamento in solo acciaio e in primavera viene imbottigliato.
All’interno del calice è possibile notare una trama paglierino chiaro, luminoso con riflessi beige. Naso mediamente intenso ben presto arricchito da toni di macedonia, pera Williams matura ed erba appena falciata; nonostante l’ossigenazione non spicca per complessità.
In bocca appare morbido, piuttosto slanciato, succoso, tuttavia post deglutizione si siede mostrando poca progressione e lasciando un ricordo pulito e piacevole. È un vino particolarmente indicato all’ora dell’aperitivo su canapè di vario genere, soprattutto a base di verdure e formaggi cremosi poco stagionati.

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