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Susumaniello Rosé Single Vineyard 2020

Susumaniello Rosé Single Vineyard 2020 MialiDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 11/2021


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: susumaniello
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: MIALI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,5 a 10 euro


Per scoprire le origini del nome di questo vitigno a bacca nera pugliese è sufficiente indagare sui vari appellativi e sinonimi che lo richiamano, primo fra tutti “Somarello nero”, infatti una sua caratteristica è quella di essere molto produttivo, tanto da “caricarsi come un asino”. Altri sinonimi particolari sono Zuzomaniello, Zingariello, Cozzomaniello, Cuccipaniello e Grismaniello. Pare sia arrivato dalla Dalmazia, Il cuore della sua produzione è nel Salento, tra le province di Brindisi e Lecce.
Uno dei suoi aspetti peculiari è quelli di avere una bassa acidità e un Ph elevato, in compenso, avendo degli acini molto piccoli, ha una notevole concentrazione di polifenoli e antociani, quindi è ricco di materia colorante.
Un tempo era molto diffuso, allevato ad alberello occupava almeno il 20% dei terreni vitati del Salento e condivideva la sua vita con il negroamaro, vitigno dalle caratteristiche opposte, con il quale trovava un ottimo equilibrio.
C’è da dire poi che la sua iper produttività tende a diminuire fortemente con il passare delle vendemmie, segno che la maturità delle viti può cambiarne fortemente le “prestazioni”.
Purtroppo nel periodo degli incentivi europei verso una coltivazione più moderna e tecnologica, l’alberello è divenuto un problema e il Susumaniello ha cominciato a venire estirpato a vantaggio di altre varietà, rischiando di scomparire.
Per fortuna un drappello di produttori non ha rinunciato alla sua storica testimonianza, consentendo di non perdere questo prezioso vitigno.
Le Cantine Miali lo allevano a controspalliera con potatura a Guyot e ce lo propongono in questa versione rosata decisamente piacevole, dal colore rosa tenue che richiama la buccia di cipolla e un bouquet che richiama il pompelmo rosa, l’arancia, la ciliegia e il lampone.
Al palato ha un’ottima freschezza e una succosità invitante, rivelando anche una tutt’altro che trascurabile vena sapida. A tavola richiama inevitabilmente gli affettati, ma io lo proverei anche con un buon piatto di salmone e patate.

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