SP68 Bianco 2019
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2021
Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: moscato di Alessandria 60%, albanello 40%
Titolo alcolometrico: 12%
Produttore: OCCHIPINTI – Azienda Agricola Arianna Occhipinti
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Ci sono vignaioli che quando trovano la strada giusta per esprimere i loro vini diventano una sicurezza, perché conoscono a fondo la loro terra, le viti, pianta per pianta, sanno di cosa hanno bisogno e anche le annate più controverse fanno un po’ meno paura. Arianna Occhipinti una ventina di vendemmie se l’è fatte, sin dall’inizio con l’intento di vivere e respirare tutto quello che era possibile in quell’angolo di paradiso non lontano dal comune di Vittoria.
Si è fatta le ossa, non ha mai perso l’entusiasmo, come tutti ha commesso degli errori e ha imparato a capirli e correggersi, con la consapevolezza che la terra va sempre rispettata, compresa, mai forzata, mai violentata.
Il suo SP68 bianco migliora di anno in anno, la versione 2019 mi è piaciuta moltissimo, frutto dell’unione fra il moscato d’Alessandria e l’albanello, una varietà locale che rischiava di scomparire.
Come di consueto le uve vengono fatte macerare a contatto con le bucce per almeno due settimane, la fermentazione si svolge spontaneamente con i lieviti indigeni, poi 6 mesi di affinamento in cemento, un po’ di bottiglia, nessuna filtrazione.
Il colore è un bell’oro intenso e lucente, i profumi ricordano i tratti dello zibibbo, note di mandorla, camomilla, miele di tiglio, arancia candita, ginestra, albicocca, uva passa, erbe aromatiche.
Al palato è fresco e solare, pieno di energia, giovane, luminoso, salino, molto minerale, un sorso di grande purezza, aperto, pur raccontando tutto il calore della Sicilia lo fa con garbo, quasi accarezzando i sensi. Si gode molto a berne, ma sono convinto che fra un paio d’anni sarà ancora più coinvolgente.
Un piatto di penne rigate con broccoli, pinoli, uvetta e pane grattato in modo grossolano ci va alla grande.