Solesta 2006

Degustatore: Alessandro Franceschini Valutazione: @@@
Data degustazione: 12/2008


Tipologia: Vdt Bianco
Vitigni: 70% chardonnay e 30% riesling renano
Titolo alcolometrico: 12,5% %
Produttore: LA COSTA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 5,00 a 7,50 euro


Una piacevole sorpresa, per tanti motivi. Il primo è che assaggiare un vino prodotto in provincia di Lecco e rimanerne ampiamente soddisfatti, non è cosa da poco. Il secondo è che questi outsider delle viticultura non solo nazionale, quanto già lombarda, non si sono rifugiati nel classico bianco tutto legno e frutto tropicale nel tentativo di sorprendere, accodandosi ad una pratica nazionale ampiamente radicata, ma, molto più modestamente e, a nostro parere, intelligentemente, hanno deciso di puntare sulla freschezza di beva, su una sapidità pungente e su un profilo olfattivo per nulla scontato e banale. Un vino da tavola, come ancora riporta l’etichetta(non per molto, dato che è stata recentemente approvata la IGT Terre Lariane), nel vero (e positivo) senso della parola. Una diffusa mineralità, anice e fiori di campo, qualche cenno vegetale ed un frutto bianco delicato. In bocca equilibrio, una ventata di freschezza, un centro bocca leggero ed un finale di buona corrispondenza con i sentori percepiti al naso. La lunghezza non è da capogiro, ma va benissimo ugualmente così. L’abbinamento? Questa volta andiamo sul preciso: tartare di lavarello (pesce del vicino lago di Como) su un tortino di patate aromatizzate al rosmarino con bagna di missoltini (altro pesce di lago, questa volta l’agone essiccato) accompagnato da una spuma di alloro. Piatto leggero, di buona dolcezza con quel tocco di sapidità dato dall’agone essiccato e con la spuma di alloro, che pulisce la bocca. Se non sarà semplice trovare queste materie prime sottocasa, è l’occasione giusta per una gita dalle parti di Lecco, magari dopo aver apprezzato i paesaggi della Val Curone e di Montevecchia, facendo una sosta nel ristorante, anzi, nel Bistrot (questo il nome del locale) che i giovani fratelli Trezzi conducono dal 2004 a Santa Maria Hoè. Passione, competenza, voglia di valorizzare i prodotti locali (ottimo il Biancanuda, un formaggio vaccino prodotto da un piccolissimo produttore della zona ) all’interno di una pizzeria, si, proprio una pizzeria, con vera cucina però, con dolci fatti in casa ed una più che sufficiente selezione di vini, anche locali, come questo bianco, affinato in cemento, che produce l’azienda La Costa a Perego, non lontano da qui.

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