SANT’ANTONIO – Tenuta Sant’Antonio

Indirizzo: Via Ceriani, 23 – 37030, Colognola ai Colli(VR)
Telefono: +39 045 7650383
Fax: +39 045 6171098
WWW: www.tenutasantantonio.it
Email: info@tenutasantantonio.it


laVINIum – 09/2005
Il desiderio di degustare i vini della rinomata Valpolicella, ci ha portati a pochi chilometri da Verona. Qui, sulle colline fra le valli d’Illasi e di Mezzane, si trovano i circa 50 ettari a vigna della Tenuta Sant’Antonio dei Fratelli Armando, Tiziano, Massimo e Paolo Castagnedi. La giornata è limpidissima e la temperatura è appena superiore ai venti gradi, l’ideale per una degustazione.
Ad accoglierci c’è Paolo, il più giovane dei quattro fratelli, che ci porta subito nel cuore dell’Azienda per mostrarci come si stanno preparando per la vendemmia 2005. Vendemmia che sembra risultare difficoltosa, per le uve che necessitano di rimanere sulla pianta fino alla fine di settembre, a causa di sporadiche piogge di fine estate, che non lasciano maturare a pieno il frutto. Il nome della Tenuta ha una duplice origine. E’, prima di tutto, un omaggio ad Antonio Castagnedi, padre degli attuali conduttori, che è stato tra i fondatori della Cantina Sociale di Colognola ai Colli, che fu tra i primi a credere alle potenzialità produttive di questa zona. Inoltre, richiama il ritrovamento, in mezzo ai vigneti, di un antico capitello che testimonia la particolare devozione degli abitanti della zona a Sant’Antonio appunto. Questa zona, da queste parti, è chiamata “l’allargata” poiché non è la zona più antica della valpolicella classica, ma senza dubbio qualitativamente eccezionale per terreni, altitudine e clima. Negli ultimi anni, ci spiega con molta passione Paolo, l’Azienda ha cercato di valorizzare, giustamente, i vitigni autoctoni come Corvina, Corvinone, Rondinella, Molinara, Garganega e Soave, diminuendo l’estensione dei terreni dedicati alle varietà internazionali, come Cabernet Sauvignon, e Chardonnay. Il Tour ha poi fatto tappa nella cantina o “barricaia”, dove con estrema cura vengono affinati in fusti di rovere i crù dell’azienda. Successivamente siamo saliti nella nuovissima e luminosa sala degustazione dell’azienda, da dove si riescono a scorgere, grazie a piccoli oblò posti sui quattro lati, tutti i rigogliosi vigneti che circondano la Tenuta.
L’Azienda Sant’Antonio ha potuto far giungere i suoi prodotti sul mercato solo all’inizio degli anni novanta, perché in precedenza le uve venivano destinate alla Cantina Sociale. I fratelli Castagnedi vantano però una lunga esperienza maturata come tecnici e consulenti dei vivai cooperativi di Rauscedo, incaricati di realizzare nuovi impianti un po’ in tutta Italia in aziende di grandissima importanza. Questa esperienza è una garanzia qualitativa che si può riscoprire ad ogni assaggio, ad ogni degustazione dei loro prodotti.
Tutti i vini assaggiati meriterebbero menzione per i loro profumi e per la loro freschezza ed eleganza, ma quelli che senza dubbio ci hanno maggiormente colpito sono stati il Valpolicella Superiore Monti Garbi 2001, l’Amarone Selezione Antonio Castagnedi 2002 e un lunghissimo e profumatissimo passito Colori d’autunno 2001. Grazie ancora alla Tenuta Sant’Antonio e in particolar modo a Paolo Castagnedi per l’accoglienza e per il pomeriggio trascorso insieme in azienda. Azienda capace, con il suo lavoro e i suoi prodotti, di rappresentare al meglio la magnifica zona della Valpolicella.

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Amarone della Valpolicella Selezione Antonio Castagnedi2002da 25 a 50 euro@@@@@
Passito Colori d'Autunno2001da 15 a 25 euro@@@@@
Valpolicella2004da 5,00 a 7,50 euro@@@
Valpolicella Superiore Monti Garbi2001da 15 a 25 euro@@@@

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