Sannio Bianco Bacalàt 2017

Sannio Bianco Bacalàt 2017 Antica Masseria VendittiDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2019


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: falanghina, grieco di Castelvenere, cerreto
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: ANTICA MASSERIA VENDITTI – Azienda Agricola di Nicola Venditti
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Vino Bio:


Possiamo dire con un certo orgoglio che l’Antica Masseria Venditti è una delle prime aziende che abbiamo recensito, Lavinium è nato il 1 febbraio del 2000 e ad agosto dello stesso anno abbiamo recensito il primo vino di questa azienda campana. Ora torniamo a parlarne con piacere, sia perché, sebbene i vini di Nicola Venditti siano da sempre frutto di una coltivazione in biologico, ormai sono anche certificati, un ulteriore passo per garantire che la qualità e il rispetto dell’ambiente sono sempre al primo posto.
Il Bacalàt è frutto dell’assemblaggio di tre uve: grieco di Castelvenere, falanghina e cerreto, un uvaggio che non è mai cambiato e caratterizza questo vino, prodotto in numero limitato, con la 2017 sono uscite dall’azienda solo 1333 bottiglie, figlie delle particelle 675, 521, 168 e 169, piccoli appezzamenti impiantati nel 1972 che insieme arrivano a meno di 0,76 ettari. Nel frattempo, dato che la vecchia Doc Solopaca è stata eliminata, il vino è diventato Sannio DOC, ma i principi e metodi con cui viene lavorato sono gli stessi.
Va ricordato che Nicola, con il papà Pasquale, hanno realizzato nel 2005 un vigneto didattico, ovvero un museo di biodiversità enologica con oltre venti varietà storiche.
Ma veniamo al Bacalàt 2017, che come tutti i bianchi aziendali non fa legno, una scelta meditata e voluta perché le uve e il territorio devono essere protagonisti assoluti.
Nel calice ha un colore oro lucente, intenso e bello da vedere, profuma di finocchietto selvatico, susina, pesca, agrumi freschi, qualche rimando alla mandorla e ad accenti floreali ed erbacei.
Il sorso è fresco, sapidissimo, molto stimolante e di un’intensità espressiva tale da garantirne gli effetti a lungo, tutto il percorso espressivo rivela un’eccellente armonia, la falanghina trova un perfetto connubio con gli altri due vitigni che sembrano addolcirne i tratti e arricchirne la personalità.
Vicino alla quinta chiocciola.

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