SANDRO DE BRUNO – Azienda Agricola di Ferraretto Marina

Indirizzo: Via Santa Margherita, 26 – Frazione Pergola – 37030, Montecchia di Crosara(VR)
Telefono: +39 045 6540465
Fax: +39 045 6544385
WWW: www.sandrodebruno.it
Email: info@sandrodebruno.it


laVINIum – 03/2012
Manca una settimana a Ferragosto quando riesco ad organizzare per andare a visitare, dopo tanto tempo, l’azienda Sandro de Bruno. Il sole è caldo, non piove da un po’ e in alcuni vigneti si fa l’ultimo trattamento.
Ho sempre creduto che il Soave sia uno tra i più buoni vini bianchi d’Italia. Sarà colpa di quella Garganega dorata, di quel suo bel colore che prende in autunno, che mio nonno piantò molti anni fa nel vigneto, sarà colpa di chissà cosa, o solo merito di chi lo fa bene, questo Soave. E allora eccovi la scelta: che terroir volete? Vulcanico o calcareo? Destra o sinistra Alpone? E vi piace in legno, o solo acciaio? Che Soave sia.
“Ti porterò qui, dove le nubi sono le regine del cielo. Respirerai aria fresca e ti sentirai sovrano della pianura, ed il tuo sguardo non avrà impedimento fino all’infinito orizzonte. Il tuo animo poetico si colmerà di gioia allo spettacolo del vento che compie il suo percorso, tra le creste, là, dove l’universo, pian piano, si tramuta in terra.”
Non so chi sia l’autore di queste parole, ma Sandro Tasoniero (de Bruno, perché i ragazzi in campagna si riconoscevano accompagnando spesso il nome del padre a quello del giovane) ha scelto – o forse lui stesso scritto? – parole perfette per descrivere quel vulcano spento che è il Monte Calvarina, su cui sono piantati diversi suoi vigneti, soprattutto quelli dei vitigni internazionali.
La storia inizia molti anni fa, con il padre Bruno viticoltore e le prime bottiglie, alcune del 1984 ancora conservate. E Sandro che – manco a dirlo – “nasce in cantina”.
Negli anni novanta come spesso accade, le strade della vita allontanano dalle proprie radici, ma questa volta non per sempre: è il segno che sono radici profonde e vitali. Nel 2002 infatti per Sandro e Marina si ricomincia, e la cantina nuova – molto bella tra l’altro – viene inaugurata nel 2004. Tre anni dopo, nel 2007, ecco uscire le prime bottiglie di uno dei più bravi bianchisti del Veneto.
La sensazione che si ha in cantina è quella di precisione assoluta, ma non starei qui a raccontarne se non fosse una ricerca scaldata anche dalla passione che tutti in azienda, sotto l’egida di Stefano Chioccioli, hanno nel dar vita ai vini prodotti.
In totale gli ettari sono 23: poco più di metà, dodici, di proprietà, a guyot, e i rimanenti in conduzione a pergola veronese. Ogni anno ne escono quasi 180.000 bottiglie.
Chiacchierando tra le grandi botti di acciaio il tempo passa in fretta. Passiamo di sotto a fare alcuni assaggi, nel seminterrato, e a noi s’unisce un signore, credo fosse un insegnante.
Passa quasi un intero pomeriggio: intanto sopra si sta preparando il durello da far rifermentare nell’autoclave: un’esplosione di profumi. Gli stessi ritrovati (tant’è che usciamo sotto l’ampio porticato, e Sandro ci fa vedere dove sono i vigneti sopra la collina) nel Durello 2008, spumante dritto, fresco, profumato di miele di castagno e frutti dolci, crosta di pane e fiore di acacia. Con quella bollicina sottile.
Si fa tardi, e abbiamo più di un’ora d’auto per tornare.
Grazie Sandro!
Ah, alla fine Soave lo è stato!

Andrea Fasolo

Vini degustatiAnnataPrezzoVoto
Garda Chardonnay Calvarina2007da 10 a 15 euro@@@@
Soave Colli Scaligeri2008da 10 a 15 euro@@@
Soave Superiore Monte San Piero2008da 15 a 25 euro@@@@

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