Salice Salentino Rosso Riserva Selvarossa 1998

risdueDegustatore: laVINIum Valutazione: @@@@
Data degustazione: 11/2001


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: negroamaro 80%, malvasia nera 20%
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: DUE PALME – Cantine Due Palme
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: N/A


Esame visivo: Limpido, rosso rubino intenso e profondo tendente all’amaranto, di grande concentrazione, ben poco trasparente, appena sull’unghia che è comunque corta, marca il suo passaggio sui bordi del bicchiere lasciandolo grasso e rosaceo, formando archetti abbastanza fitti che scendono in lacrime decisamente larghe ed abbastanza lente/lente: quasi consistente. Esame olfattivo: Impatto intenso e deciso di ciliegiona nera pugliese, se ne producono tante in Puglia come la frutta in genere. Ciliegia sotto spirito. Ma anche frutta secca e toni balsamici quali quelli dei fichi secchi profumati con alloro. Frutta secca in genere e note tostate e ben grasse di cioccolato, speziatura dolce di vaniglia. Evoluzione verso toni terziari, netto dopo l’ossigenazione il profumo di cipria stile beauty-case della zia, di grande eleganza. Complesso e di qualità olfattiva tendente all’eccellenza. Esame gustativo: Secco con lieve residuo zuccherino, abbastanza caldo/caldo e quasi morbido, media acidità a bilanciare le sensazioni gustative che si rivelano in pieno equilibrio, tanto tannino in evidenza e si tratta del tannino della migliore qualità: tondo e ben smussato dall’importante presenza glicerica. In bocca sprigiona tutta la sua potenza mostrandosi opulento ed invadendo con i suoi intensi profumi tutta la cavità retronasale. I profumi suadenti ricalcano le sensazioni olfattive e regalano un finale fruttato e scuro di ciliegia nera matura, cioccolato ed infine vaniglia. Persistente ed anche qui quasi eccellente. Stato evolutivo: Quasi maturo. Giudizio finale: Caldo e franco proprio come un salice salentino, la tipicità è ben riconoscibile e ciò è indice di grande qualità. Ha racchiuso in se stesso il sole del nostro sud e ce lo ripropone nel bicchiere di degustazione, per allietare le nostre serate invernali. Ben dosato l’uso del legno che assolutamente non copre, ma accompagna piacevolmente, il tanto frutto presente nel vino. Esce dalla Cantina Due Palme già pronto per la migliore beva, non c’è bisogno di lasciarlo invecchiare, è buono da subito fin tranquillamente al 2005. Servire a 16÷18°, avendo cura di stappare la bottiglia 30÷60 minuti prima di servire in bicchieri molto ampi, bene nei bicchieri da Hermitage/Syrah. Abbinamenti: Con la sua morbidezza può accompagnare le carni più tipiche, anche cotte alla brace riuscendo a smussare eventuali durezze delle parti più abbrustolite. Selvaggina sia da pelo ma ancora meglio da piuma, agnello ed anche castrato alla brace, arrosticini di pecora. Formaggi stagionati ed anche piccanti… non ha paura di niente.

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