Rosso Raiz San (2020)
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 09/2021
Tipologia: Vino Rosso
Vitigni: nebbiolo 55%, barbera 45%
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: CARLO CASETTA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Vino senza solfiti aggiunti: sì
Quando sono andato a trovare Carlo Casetta, il San era quasi pronto (il nome sta per “sano”, integro, ma vuole anche richiamare “sun”, il sole in lingua inglese), ci teneva a produrre un vino senza solfiti aggiunti, non solo per ragioni commerciali – sappiamo bene quanto siano sempre più richiesti, anche a causa dell’aumento di allergie e intolleranze – ma anche perché era una sfida che voleva vincere.
Così eccoci alla prima annata, 2020, ottenuta da nebbiolo e barbera, diraspate, pressate e macerate per 10-12 giorni a temperatura controllata. Per arrivare a non mettere solfiti, ogni operazione di cantina, compresi i travasi, è stata fatta evitando totalmente il contatto con l’ossigeno. La maturazione si è svolta solo in acciaio per 6 mesi, a cui è seguito un breve affinamento in bottiglia di due mesi.
Bene, uno dei lati positivi dei vini senza solfiti aggiunti è che appena versati nel calice non hanno esitazioni, esprimono subito i loro profumi, nel bene e nel male (se qualcosa in vinificazione non è andato alla perfezione). Il San non fa eccezione, rivelando un bouquet di bella intensità con una bella carica fruttata di ciliegia nera e prugna, con qualche accenno a lamponi e amarene, per poi spostarsi su toni delicati di cardamomo, chiodo di garofano e polvere di caffè. In lontananza echeggia anche la liquirizia.
Al palato attacca freschissimo e deciso, con un bel ritorno fruttato ampio e gustoso, stimola subito i succhi gastrici, il tannino è giovane ma misurato, non aggressivo, c’è tanta succosità che spinge subito a riassaggiarlo, nessuna sbavatura. L’altra sfida sarà capire cosa succederà con il passare del tempo, gli elementi per evolvere ancora ci sono. Per ora è a un soffio dalla quarta chiocciola.