Rosso di Valtellina “Del Negus” 2014

Rosso di Valtellina Del Negus 2014 Bruno LeusciattiDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 07/2017


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: 95% nebbiolo, 5% rossola
Titolo alcolometrico: 12%
Produttore: LEUSCIATTI BRUNO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


Bisogna conoscere Bruno Leusciatti per capire perché fa vini così buoni e, soprattutto, veri. Il suo amore per la vigna, per la storia della sua famiglia, per la Valtellina, segnano inequivocabilmente il passo delle sue scelte, che porta avanti dall’eredità lasciatagli dal nonno.
Non è un caso che non si sia mai accontentato del già oneroso compito di accudire al meglio, pianta per pianta, le sue vigne; per lui è fondamentale anche la memoria storica, per questo coltiva e cura meticolosamente il suo personale vivaio, dove dimora il clone 34 di nebbiolo, che nonno prima, Gerardo poi, e ora lui, hanno preservato per mantenere la tradizione viticola valtellinese.
Quel clone 34 è una testimonianza del chiavennasca, il nebbiolo tipico della valle, da cui nascono i vini di casa Leusciatti e non solo, poiché sono in tanti a rifornirsi al vivaio, si tratta di piante frutto di un lungo lavoro di ricerca per ottenere i migliori risultati e le maggiori capacità di adattamento al clima e di resistenza ai parassiti.
Le vigne di proprietà da cui nascono i rossi di Bruno si trovano nella parte occidentale sopra Sondrio, in via Valeriana, proprio dove risiede l’azienda, mentre un’altra area vitata è in conduzione e si trova nel comune di Triasso. Ci tengo a ricordare che una piccola parte, circa il 5% del vino è composto da “rossola”, una varietà locale che, anche in questo caso, rappresenta l’indissolubile legame con la storia.
Ma non basta, qui da sempre si usano botti di castagno, non c’è stata l’influenza delle mode, ma si è mantenuta la tradizione, oggi molti produttori stanno riavvicinandosi a questo tipo di legno.
Ma veniamo al Rosso di Valtellina 2014, annata che come molti sapranno non è stata affatto facile, soprattutto per i vini rossi, e la Valtellina non ha fatto eccezione, tanto che alcune aziende hanno scelto di non produrre i vini di punta, fra queste c’è anche Bruno Leusciatti, che ha preferito convogliare tutta l’annata nel Rosso.
Ha colore rubino trasparente di bella lucentezza, il bouquet richiama la rosa, la viola, evidenti note minerali, a tratti ferrose, poi c’è la ciliegia e il lampone che arricchiscono le sensazioni decisamente piacevoli, sullo sfondo delicati richiami alla liquirizia e alle erbe di montagna.
Al gusto è molto fresco, succoso, con un tannino presente ma non aggressivo e una vena sapida che accompagna il finale fruttato, venato da ritorni di liquirizia.
Un vino dal linguaggio “puro”, schietto, nitido, avvantaggiato da un’alcolicità molto contenuta e una freschezza che ne favorisce la beva; consiglio di “osare” una temperatura di servizio vicina ai 14°.

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