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Rosso di Valtellina 2017

Rosso di Valtellina 2017 BarbacànDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@

Data degustazione: 11/2018


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: BARBACÀN
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


La Valgella, per i non addetti ai lavori, è la sottozona più vasta della Valtellina, quella più a est, con circa 140 ettari coltivati a nebbiolo; si trova fra i comuni di Chiuro e Teglio e si estende dal solco del torrente Valfontana fino al promontorio di Teglio. Sull’origine del nome ci sono due ipotesi, che derivi dal dialetto “valgel”, che sta a indicare i caratteristici ruscelli che dalle Alpi scendono fino a valle, ma potrebbe anche provenire dal latino “vallicula”, ovvero piccola valle. Il paesaggio caratteristico è dato dalla presenza in tutta la valle di numerose chiese, distribuite fra le varie frazioni e i terrazzamenti vitati. In Valgella vale la pena ricordare la chiesa di San Bartolomeo a Castionetto di Chiuro, una delle più antiche, poi San Gottardo di Somasassa situata sopra Tresenda, Sant’Abbondio a Boalzo, una specie di avamposto dove si possono osservare gli ultimi vigneti della Valgella. Ce ne sono sicuramente altre, ma queste sono quelle che ricordo e ho visitato.

Matteo Sega, azienda Barbacàn

Il Rosso di Valtellina 2017 proviene da cinque piccoli appezzamenti storici della Valgella: Pilètta, Vedèscia, Livèl, Curnèla e Carterìa, tutti terrazzati e situati tra i 380 e i 630 metri s.l.m. in comune di Teglio. Questo Rosso è del tutto particolare, Matteo Sega (nella foto) ha voluto affiancare alla chiavennasca (nebbiolo), per quel 10% consentito dal disciplinare, altri antichi vitigni valtellinesi da sempre presenti nei vigneti come Róssola, Rossolino Rosa, Pignòla, Brugnòla e Negrera. Una scelta che ha un doppio scopo, quello di evitare l’estinzione di queste antiche varietà e quello di mantenere viva la tradizione di fare vino dei contadini locali. Il vino è ottenuto da fermentazione spontanea con i lieviti indigeni, la maturazione si svolge parte in acciaio e parte in barrique praticamente esauste, per circa 8 mesi, non subisce né chiarifiche né filtrazioni. Nel calice ha un colore rubino nella parte centrale, che via via si sposta verso il granato, un colore delicato e trasparente, molto bello e luminoso. Il bouquet è delizioso, con belle sfumature di rosa, ciliegia, ribes e lampone; non manca qualche effluvio speziato nel finale che richiama anche il pepe. Al palato colpisce per la freschezza e per un tocco piccante che accompagna il sorso sapido; mi piace molto perché sembra riportare perfettamente nel liquido quei minerali trasportati con i corsi d’acqua dalle Alpi. Per essere un Rosso di Valtellina, manifesta un bel carattere e una forza espressiva, soprattutto al gusto, che lo rende davvero stimolante.

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