Rosato Raiz Cit (2020)
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 06/2021
Tipologia: Vino Rosato
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: CARLO CASETTA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Dopo avere apprezzato il Roero Arneis, che mi ha davvero colpito per la qualità che ha manifestato sia all’olfatto che al gusto, ho pensato bene fosse il caso approfondire tutta la gamma della linea “Raiz”. Così ecco il Rosato, classe 2020, il cui nome “Cit” per chi mastica un minimo di dialetto piemontese è facile da capire, è un’inflessione che si usa di frequente e identifica il bambino o qualcosa di piccolo.
Ma entriamo nel merito del vino, vinificato solo in acciaio senza macerazione con le bucce, esprime un colore poco più intenso del “buccia di cipolla”, con quella venatura granata che ricorda il vitigno di origine. Ha un bouquet riccamente floreale dove emerge con chiarezza la rosa, poi arrivano lampone, ciliegia, ribes bianco e melagrana, evidenti richiami minerali, mentre al palato evidenzia una bella forza espressiva, freschissimo e con un ritorno di ciliegia quasi masticabile, di quelle a buccia chiara. Un rosato che esprime le migliori qualità della tipologia, senza ammiccare al rosso ma mettendo in risalto la freschezza e la bevibilità, con in più un’estrema versatilità nell’abbinamento; come sottolinea Carlo Casetta: “Siamo in una regione in cui sia i rossi sia i bianchi sono sempre caratterizzati da struttura e potenza, il rosato deve essere piacevole e immediato“. Io lo “inizierei” con una serie di antipasti dove formaggi e salumi la fanno da padroni su pani bruschettati e ben oliati, per poi puntare a piatti di pesce come di carne, per esempio dei maltagliati al ragù di ricciola, o un saporito pollo alla siciliana, con capperi, olive nere, pomodori pachino, finocchietto selvatico, peperoncino preparati con lo stesso vino. Bon appetit!