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Rosato 2019

Rosato 2019 BonavitaDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 07/2020


Tipologia: IGT rosato
Vitigni: nerello mascalese, nerello cappuccio, nocera
Titolo alcolometrico: 12%
Produttore: BONAVITA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Come ho già spiegato in passato, pur venendo prodotto in zona doc Faro, il rosato non è una tipologia prevista, pertanto Giovanni deve fare riferimento all’IGT Terre Siciliane, un’anomalia che tutt’ora non è stata ancora risolta, nonostante il territorio sia lo stesso così come i vitigni utilizzati, nerello mascalese, nerello cappuccio e nocera.
Ce ne faremo una ragione, quello che conta è il contenuto, che nell’annata 2019 mostra un colore piuttosto deciso per un rosato, fa pensare a certi pinot Nero e Lagrein altoatesini (anche nella gradazione), siamo sul rubino, assolutamente trasparente, ma di una certa intensità.
Devo dire che anche naso e bocca, se si degustasse alla cieca, potrebbero confondere parecchi degustatori anche esperti, ha un carattere profondo, raro per un rosato, giocato su toni che richiamano molto bene il lembo di terra dove nasce, segnato dai venti marini; c’è un bel frutto pieno, che suggerisce principalmente l’arancia rossa, il lampone e la melagrana, ma quello che più mi affascina è il richiamo salmastro, la presenza di fiori non comuni, di erbe selvatiche, davvero stimolante.
Nel berlo si conferma un rosato “diverso”, non potente ma consistente, pieno, avvolgente, sapido, con quel tocco tannico che garantisce una longevità ben oltre la media dei vini di questa tipologia. Non è comunque necessario attendere per apprezzarlo, ora è già “bello”, vivo e godibile, viene voglia di fare un salto su quell’angolo di Sicilia che guarda all’Italia ricordandoci che “lei” fa parte del continente, la Sicilia è altro, molto altro, con tutto il suo orgoglio isolano.

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