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Paski 2016

Paski 2016 Cantina GiardinoDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 12/2019


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: coda di volpe
Titolo alcolometrico: 12%
Produttore: CANTINA GIARDINO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Quando sono usciti i primi vini di Antonio Di Gruttola fecero discutere molto, parliamo di una ventina di anni fa, il suo approccio totalmente artigianale e molto sperimentale non veniva visto da tutti di buon occhio. Erano tempi in cui si iniziava appena a parlare di vini naturali, la moda non era esplosa, le critiche però erano già iniziate. Antonio non se n’è mai curato, lui ha impostato la cantina come voleva, i vini dovevano essere i suoi vini e non seguire alcuna corrente, approfittando anche dell’età già allora importante delle viti (oggi siamo oltre i 70 anni). Così, anno dopo anno, ha cercato di mettere a punto quello che apprendeva a ogni vendemmia, farne tesoro per migliorarsi sempre di più.
Il Paski 2016 è un esempio di coda di volpe macerata a lungo con piena consapevolezza della materia prima a disposizione e delle sue caratteristiche. Se in passato capitava che peccasse di acidità, ora sembra avere tutt’altra spinta, ma scendiamo nel dettaglio. Il colore è quello di sempre, oro antico con riflessi ambrati, mentre il bouquet esprime note di miele di zagara, arancia candita, pescanoce matura, tocchi minerali evidenti, la volatile è contenuta e decisamente utile per esaltare i profumi.
L’assaggio mette in mostra una succosità notevole, ben sorretta dalla freschezza, il vino si esprime preciso, con carattere decisamente campano, pieno di energia e voglia di darsi; come è logico siamo lontani dalle coda di volpe non macerate a lungo (4 giorni) e non filtrate, qui l’espressione è del tutto diversa, più terragna, profonda, verace, senza mezzi termini, ma sia ben chiaro, espressa in modo pulito, concreto, a dispetto dell’assenza di filtrazioni e chiarifiche, poco importa se è leggermente torbido (molto leggermente), ha solo 12 gradi e nel berlo percepisci quanto è digeribile, puro, bello, il risultato è rimarchevole.

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