Nero Ossidiana 2016

Nero Ossidiana 2016 Tenuta di CastellaroDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 09/2020


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: corinto nero 90%, nero d’Avola 10%
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: TENUTA DI CASTELLARO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Massimo Lentsch e Stefania Frantolillo, imprenditori bergamaschi innamorati da tempo di Lipari tanto da essercisi trasferiti, sono la testimonianza di quanto non sia fondamentale la provenienza di chi fa il vino sulla sua qualità. Certo, non sono stati loro a “farlo”, dietro c’era Salvo Foti e la squadra dei Vigneri dell’Etna, ma la testa, il cuore, l’obiettivo è tutto loro. Ora c’è Emiliano Falsini che li segue, un enologo che ormai è una garanzia.
Sapevano dove volevano andare a parare quando si sono insediati sull’isola delle Eolie, per questo hanno voluto un enologo ben preciso, perché volevano produrre vini che raccontassero il territorio nel miglior modo possibile.
E ci sono riusciti, sono anni ormai che sfornano bianchi e rossi buonissimi, come questo Nero Ossidiana, il cui nome deriva dalla pietra caratteristica di quest’isola, ottenuto da uva corinto con una piccola quota di nero d’Avola. Credono molto nel corinto nero, uva tipica dell’arcipelago allevata rigorosamente ad alberello e ben abituata al suolo sabbioso vulcanico e alle forti escursioni termiche, tanto che con l’aumento dell’età delle viti sta progressivamente soppiantando il nero d’Avola. Con la 2016 siamo al 90% di corinto, quindi è ormai padrone assoluto della scena.
Il Nero Ossidiana viene ottenuto da uve pigiate intere e diraspate non completamente, che vengono macerate e fermentate senza controllo della temperatura. Passaggio poi in botti usate per svolgere la malolattica, otto mesi di maturazione e successivo travaso in acciaio. Il vino viene illimpidito per decantazione statica con ripetuti travasi, senza uso di chiarifiche.
Ha un colore rubino con unghia granata, non profondo, al naso si offre subito elegante, con note di terra umida, ciliegia nera, pepe, erbe aromatiche mediterranee, leggero fiore di cappero, rintocchi salmastri.
In bocca è fresco e fortemente sapido, agile, slanciato, dinamico, in continuo movimento, qui il frutto si esprime ancora di più, ma sempre affiancato da riflessi pepati e da una componente minerale e salmastra.
Sorso gagliardo, che non smette di coinvolgere e ti lascia una sensazione di freschezza e pulizia, difficile non sentire l’influsso isolano in ogni sua cellula.

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