Montebuono Rosso 2015
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 11/2006
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: croatina 50%, ughetta 30%, uva rara 15%, barbera 5%
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: BARBACARLO – Azienda Agricola Barbacarlo di Lino Maga
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Per Lino Maga, il suo Montebuono è il vero Sangue di Giuda. Mediamente 5.000 bottiglie di un vino ottenuto da croatina, vespolina (qui chiamata ughetta), barbera e uva rara. Il 2015 è stato un anno che ha portato alcuni problemi in azienda, come lui stesso ricorda “Nel 2014 mio figlio Giuseppe ha reimpiantato 2 ettari, un anno piovoso, dopo una lunga trafila burocratica, tra progetto e autorizzazioni, per non perdere il diritto, abbiamo messo giù le viti a metà giugno, sfortuna che poi ha continuato a piovere e si sono ammalate, metà le abbiamo perse. Nel 2015 ho dovuto rifare tutto l’impianto con quei pendii lì, zapparli a mano tre volte all’anno, ti ridono dietro…“. Continua: “Purtroppo le viti come noi invecchiano e producono sempre meno, per progettare nuovi impianti avevamo bisogno dei portainnesti, Du lot, Riparia, Berlandieri; non ci sono più, ti devi adattare all’SO4, il Kober 5BB, portainnesti importati con radici in superficie che non vanno in profondità, e con la siccità di queste colline esposte al sole dall’alba al tramonto…” (l’intervista completa la trovate →qui). Il Montebuono, ovviamente, non proviene da viti così giovani, Lino dispone di altri 8 ettari, che cura con attenzione certosina, niente diserbanti, per l’oidio solo rame e zolfo; una volta selezionate le uve, vengono portate in cantina e poste in tini, poi vengono pigiate e diraspate e trasferite di nuovo in vecchi tini di rovere dove sostano per la macerazione 7/8 giorni, poi svinatura e torchiatura.
120 kg di uve non danno più di 50 litri di vino, poi i primi travasi si fanno veloci per toglierlo dalle fecce, e a ogni quarto di luna vecchia si travasa di nuovo; poi decantazione, niente filtri, dopo 8 mesi di permanenza nei tini, viene imbottigliato a fine aprile/maggio dell’anno successivo alla vendemmia. Le bottiglie vengono disposte orizzontali per 50 giorni, poi tornano verticali fino alla vendita circa 4 mesi dopo.
Il terreno da cui nasce il Montebuono è ricco di tufo e decisamente impervio, esposto a sud. Sul fondo della bottiglia è del tutto normale che possa formarsi un leggero deposito, basta non scuoterlo e il vino rimane limpido.
Chi conosce i rossi dei Maga sa che sono vino che contengono tutto ciò che quel millesimo gli ha donato, non hanno compromessi, sono veri fino in fondo. Il colore di questo 2015 è rubino violaceo impenetrabile, con un bouquet che si lancia subito su toni di rose scure, ciliegia nera, marasca, gelso, arricchite da melodie di erbe e spezie fini, malva, valeriana, ginepro, borragine, leggerissima cannella, liquirizia.
In bocca esplode, caratteristica che ritroviamo un po’ in tutti i vini di Maga, il tannino è rude e deciso ma trova una perfetta sintonia con il frutto copioso e travolgente, la leggera carbonica è del tutto normale visto che l’imbottigliamento viene effettuato in piena primavera. Un vino che va dritto al sodo, emozionale, di pancia, è un rimpallo continuo di sensazioni decise, difficile non restarne coinvolti. Da godere con carni lavorate, cotte in intingolo e speziate.