Statistiche web

Merlot San Pantaleo 2017

Degustatore: Alessio Atti
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2022


Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: merlot
Titolo alcolometrico: 14%
Produttore: FATTORIA SOMMIANO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 11 a 15 euro


Pochi chilometri a nord di Empoli troviamo un borgo immerso tra dolcissime colline e dove i vigneti di Sangiovese creano geometrie perfettissime. Da Cerreto Guidi, volgendo lo sguardo a ovest, si possono osservare le Alpi Apuane e a nord le colline pistoiesi. La valle dell’Arno corre lenta verso il mare accompagnata da oliveti, vigneti e industrie.
Proprio queste ultime hanno determinato, dal dopoguerra in poi, una trasformazione del territorio e del tessuto sociale trasformando i contadini in operai o imprenditori soprattutto nell’industria conciaria.
Santa Croce sull’Arno diviene una delle capitali mondiali della lavorazione della pelle e molti lavoratori della terra, attratti dal progresso e dalle promesse di una vita più agiata si spostano nei centri abitati abbandonando quella vita dettata dai ritmi delle stagioni.
Simone gestisce la Fattoria Sommiano che è, di fatto, la realizzazione del sogno di nonno Mario imprenditore della pelle ma con la nostalgia del lavoro dei campi.
Simone alleva tanto Sangiovese perché qui si fa il Chianti e mi porta a vedere i vigneti che scendono, risalgono pettinando i colli, li ordinano lasciando spazio a poggi e antiche tenute circondate da cipressi. Re Sangiovese poi Colorino, Merlot e Trebbiano sono le principali varietà che Simone alla Fattoria Sommiano cura e vinifica.
Terreno calcareo e argilloso con conchiglie, inverni miti ed estati non torride supportano una discreta escursione termica tra la notte e il giorno, se poi mettiamo le correnti del Tirreno che si infilano nella Valle dell’Arno abbiamo un mix di sicuro interesse.
Sarebbe facile scrivere del suo Chianti ma preferisco, con un certo orgoglio, soffermarmi sul San Pantaleo, un Merlot IGT 2017 in purezza che fermenta in acciaio, affina 12 mesi in barrique a media stagionatura e si stabilizza per altri 3 mesi in bottiglia. Viti di 15 anni poste a 90 metri ed allevate a Guyot.
L’etichetta firma la storia famigliare e per ricordarla, Simone, la realizza in pelle. Riempiamo i calici e si nota fin da subito un colore rosso rubino vivo e brillante, il naso è un bouquet esplosivo di piccoli frutti rossi, neri, e prugne disidratate, spezie dolci, balsamiche e pepe. Al palato, il tannino si sente ma non prende la scena poiché ben gestita da un buon calore alcolico. Intenso, equilibrato ed elegante è assai persistente.
Che bel vino che fai Simone! Che bel Merlot toscano, un leale compagno di cantina di più blasonati e ottimi vini.
Abbiniamo il San Pantaleo ad un piatto di selvaggina da pelo con un degno intingolo e le porte del Paradiso non saranno poi così invalicabili.

Lascia un commento

Pulsante per tornare all'inizio