Maso Lodron 2017
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2022
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: cabernet sauvignon, cabernet franc, merlot
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: LETRARI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 18 euro
Il Maso Lodron racconta una storia antica, affascinante – è l’uvaggio da dove siamo partiti ossia quello che replicò papà Leonello in proprio quando si staccò dall’Azienda Bossi Fedrigotti, ovvero il Fojaneghe Rosso: primo bordolese italiano, uscito nel 1961, e ancor oggi composto da cabernet sauvignon, cabernet franc e merlot – racconta Lucia Letrari, enologa e titolare della Cantina omonima di Rovereto (TN).
Con la stessa tenacia, e con la volontà di voler tradurre il territorio trentino attraverso un vino in grado di competere ad armi pari con tutti i cosiddetti tagli bordolesi mondiali, la nostra protagonista continua il viaggio iniziato dal fondatore. Le vigne ubicate tra le colline adiacenti a Borghetto all’Adige (TN) aiutano in tal senso, le stesse sono caratterizzate da buone esposizioni e suoli poveri e rocciosi; l’escursione termica da queste parti è notevole e assicura alle due uve autoctone francesi sopracitate un’espressività che si traduce sia in termini olfattivi che gustativi, e il trascorrere del tempo in questo caso giova non poco all’insieme. Proprio per questo motivo Lucia propone l’annata 2017, che già ha subito un discreto affinamento. Vendemmia manuale, affinamento in serbatoi d’acciaio e in barrique di rovere francese.
L’annata indubbiamente calda offre una tonalità rubino con unghia lievemente granata, buon estratto e una bella tonalità profonda. Sin dal principio squaderna ricordi di amarena matura, prugna, vaniglia Bourbon e un floreale leggermente appassito di geranio selvatico; con lenta ossigenazione cacao, cuoio, spezie orientali e un accento di grafite.
In bocca mostra spalle larghe ben allineate ad un profilo arioso, coinvolgente e ben lontano da toni esausti o da eccessivo alcol percepito; il tannino è coeso e dolce, la sapidità incalzante. L’ho apprezzato davvero tanto in abbinamento ad un piatto di spezzatino di manzo e finferli. Quattro chiocciole ad un passo dalla quinta.