Malvasia Nera Camboi 2019
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2023
Tipologia: IGT Rosso
Vitigni: malvasia nera
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: CASTELLO DI MELETO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo medio: da 35 a 45 euro
Dalla Puglia alla Toscana, sono ormai 50 anni che la malvasia nera è presente in territorio chiantigiano, viene quasi sempre utilizzata per dare morbidezza al sangiovese, ben pochi hanno osato vinificarla in totale solitudine, peccato perché ha molte frecce al suo arco: si è perfettamente adattata al suolo di queste zone, dove non mancano mai l’alberese e il galestro, con una presenza importante di argilla; i cambiamenti climatici che hanno portato ad annate sempre più calde non la turbano più di tanto, abituata com’era a vivere nel profondo sud. Castello di Meleto ci ha puntato con decisione già dal 2014 dopo attente microvinificazioni, proponendo questo vino IGT Toscana, ottenuto dalla vigna Camboi (campo dei buoi) situata in frazione San Piero, più una piccola parcella proprio dove risiede l’azienda, maturato intelligentemente in barriques di terzo e quarto passaggio.
La versione 2019 (l’etichetta è opera dell’artista Martine Janta), figlia di un’ottima annata, si propone di colore rubino luminoso con riflessi violetti, senza eccessi di concentrazione; ti punzecchia con note di viola, magnolia, giaggiolo, rosa canina, ciliegia, prugna e fragolina di bosco, per poi richiamare la tua attenzione con sbuffi d’incenso, grafite, bastoncino di liquirizia e una punta di cannella.
Non manca di nerbo all’assaggio, rivelando una trama profonda e avvolgente, con un tannino dalla trama fine e non belligerante ma accondiscendente, incisivo solo per un istante, sufficiente a dare spinta al sorso pieno e voluttuoso, con finale dichiaratamente sapido. Siamo solo all’inizio del suo percorso, una lunga traversata che lo porterà a crescere e conquistare un ruolo tutt’altro che secondario.
Godiamocelo con un buon piatto di pennette alla boscaiola o con delle pappardelle alla lepre.
Dimenticavo…sfiora la quinta chiocciola.