Langhe Arneis Tre Fie 2021
Degustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2022
Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: arneis
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: MARRONE – Azienda Agricola Gian Piero Marrone
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 11 a 14 euro
L’uva arneis, così come tante altre cultivar a bacca bianca del nostro bel Paese, comincia a mostrare il proprio volto non prima di 6 mesi dalla data di imbottigliamento. Gli addetti ai lavori, per ovvie ragioni, sono “costretti” a stappare bottiglie nel periodo antecedente a questa data, e solo grazie all’esperienza maturata sul campo e alla capacità di intravedere da alcuni dettagli il carattere di un vino, riescono ad attribuire punteggi o più semplicemente ad esprimere un parere. Più o meno è ciò che facciamo anche noi su Lavinium, tuttavia ci sono alcune etichette che personalmente mi rifiuto anche solo di guardare prima del sopracitato semestre.
Una tra queste è senza ombra di dubbio il Langhe Arneis Tre Fie dell’Azienda Agricola Gian Piero Marrone di La Morra, i più affezionati dovrebbero ricordare il lungo articolo che ho dedicato al loro impegno. I motivi sono molteplici anche se il più importante è rappresentato dalla tipicità del terreno dove vengono allevate le uve, ovvero frazione Madonna di Como, in Alba (CN); in questo versante della collina, vi è una maggiore percentuale di sabbia rispetto a limo e argilla, ergo le sfumature del vino saranno ariose, delicate, eleganti, piuttosto che esuberanti o eccessivamente minerali, e ci vuole del tempo perché le stesse emergano completamente o perlomeno il più possibile.
L’etichetta è dedicata alle “Tre Fie”, in dialetto piemontese “tre figlie” di Gian Piero: Denise, Serena e Valentina. L’età media dei vigneti è pari a 45 anni, forma d’allevamento prescelta è il tradizionale guyot, l’esposizione è nord ovest ad un’altitudine di 410 metri sul livello del mare. La vendemmia è manuale e viene svolta durante la prima settimana di settembre, macerazione a freddo per 6-8 ore sotto copertura di azoto, la fermentazione avviene in acciaio a temperatura controllata a 16° C per 20 giorni, con una leggera sovrapressione di 0,2 bar per preservare la pulizia ed autenticità degli aromi. Bâtonnage e affinamento sulle fecce fini per 5 mesi.
Arneis 100%, irradia il calice grazie ad una luminosità solare dalle tinte paglierino e dai riflessi piuttosto chiari, il vino mostra consistenza e buon estratto. Si parte con una ventata fresca di mela Granny Smith e scorza di limone, presto addolcite da pesca nettarina e mango con intersezioni di erbe aromatiche tra cui maggiorana e timo; in chiusura, molto elegante, il ricordo di tiglio e acacia su una vena di calcare.
In bocca la sapidità è vibrante, leggermente sconnessa rispetto all’acidità che è pur sempre significativa, ancora non del tutto protagonista; diverrà tale solo grazie ad un ulteriore affinamento in cantina. Struttura e corpo risultano ben allineati alla lunghezza del vino che lascia in bocca un piacevole ricordo ammandorlato e di agrume fresco.
L’ho abbinato a dei ravioli di borragine spadellati con burro e salvia; quattro chiocciole abbondanti come la porzione.