La Mé Gnòt Chardonnay 2010

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 07/2011


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: chardonnay
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: LA BELLANOTTE – Azienda Agricola di Benassi Paolo
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Ci possono essere molti modi di vinificare uno chardonnay, d’altronde è un’uva che si presta a diverse interpretazioni senza nascondere mai la sua personalità, a meno di pesanti interventi con legni particolarmente impregnanti, ma non è certo la filosofia di Paolo Benassi e dell’enologo Andrea Di Maio. Personalmente ne sono più che contento, adoro poter ritrovare i tratti di un vitigno nelle sue diverse espressioni territoriali. Il La Mé Gnòt 2010 ci propone un colore dorato intenso e luminoso, con una trama espressiva diretta e piacevole, spicca la mela golden che si mescola al cedro e all’ananas maturo, mentre tonalità di gelsomino e genziana si affacciano qua e là, poi sopraggiungono venature di nocciola, erba limoncella e richiami minerali con un finale che vira verso il frutto esotico e la crosta di pane. In bocca è proprio uno chardonnay di grande ricchezza espressiva, sapido e freschissimo ma circondato da frutta esotica e agrumi con spennellate di miele, che ne fanno un vino dalla bevibilità assicurata, pieno di sapore e con un’alcolicità perfettamente integrata. Il finale appena citrino ci fa capire che ha notevole margine di crescita per essere apprezzato ancora di più. ENGLISH_TASTING There may be many ways to make wine FROM Chardonnay, moreover, is a grape that lends itself to different interpretations without ever hiding his personality, unless very heavy work with wood stains, but it is certainly not the philosophy of Paul Benassi and enologist Andrea Di Maio. Personally I am more than happy, I love being able to find the traits of a grape in its many regional expressions. The Mé Gnòt 2010 offers us a deep golden color and bright, with a pleasant texture and expressive live, stands the golden apple that is mixed with cedar and ripe pineapple, while tones of jasmine and gentian face here and there, then came up, streaks of brown grass lemongrass and references minerals with an ending that veers toward the exotic fruit and crusty bread. In the mouth it is a chardonnay of great expressive richness, savory and fresh but surrounded by exotic fruit and citrus with a brush of honey, making it a drinkable wine from assured, full of flavor and perfectly integrated with un’alcolicità. The final citrine just us that has significant room for growth to be appreciated even more.

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