Greco di Tufo Calore 2019
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 10/2021
Tipologia: DOCG Bianco
Vitigni: greco
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: AMINEA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro
Imma e Antonia Tortora hanno un forte senso di appartenenza al loro territorio, ne vanno orgogliose e, giustamente, hanno dato ai loro vini dei nomi ad esso strettamente legati. Il Calore – che prende il nome dal fiume che scorre nella valle omonima, caratterizzato dall’avere una temperatura decisamente superiore alla media degli altri fiumi – nasce a Tufo, terra eletta per la Docg Greco di Tufo. Questo caratteristico comune irpino un tempo era uno dei più importanti centri minerari del sud, in vigneto è situato a 400 metri s.l.m. con viti di circa 15 anni di età che attingono il loro nutrimento da un terreno argilloso-calcareo di origine vulcanica, ricchissimo di zolfo e altri minerali.
Sono aspetti che caratterizzano in modo evidente il vino, annata 2019, prima in azienda; devo dire che il Greco di Tufo negli ultimi dieci anni ha fatto un salto di qualità notevole, oggi è molto più frequente trovarne di altissimo spessore, eleganti, profondi, e questo non fa eccezione, pur essendo la prima annata imbottigliata.
Ha subito un contatto con le fecce fini per circa 6 mesi, che gli hanno donato un colore oro lucente e un bouquet dalle spiccate note di albicocca, pesca gialla, erba cedrina, melissa su una base piacevolmente minerale e chiusura di mandorla.
In bocca è intenso, avvolgente, succoso, con un’acidità ben integrata nel frutto, la vena sapida è potente e lascia un segno evidente dopo la deglutizione, è un vino generoso, aperto, capace anche di evolvere bene per almeno altri 4-5 anni. Sfiora la quinta chiocciola.