Ghemme Collis Breclemae 2005
Degustatore: Mario Crosta
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 05/2019
Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13,5 %
Produttore: CANTALUPO – Antichi Vigneti di Cantalupo di Alberto Arlunno
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 25 a 50 euro
Breclema è il nome della vigna che domina la cantina degli Arlunno, situata ai suoi piedi e scavata in parte proprio lì sotto, davanti alla casa dei proprietari. Da qui il nome in latino Collis Breclemæ, un vino di rara eccellenza che mi ha richiamato subito alla mente il capolavoro di Giuseppe Imazio, soprannominato “al muretu”, un Ghemme stupendo della Baraggiola del 1974 che mi rimane indelebilmente ficcato in memoria proprio per quella sua ultima, favolosa, indimenticabile annata.
Non credevo che avrei potuto ancora provare delle emozioni tanto forti. I Ghemme sono tutti ottimi, alcuni sono eccellenti, ma quello era davvero eccezionale. Oggi gli si affianca a pieno titolo quest’altro capolavoro di Alberto Arlunno degli Antichi Vigneti di Cantalupo. Una differenza c’è. Giuseppe accoppiava le tre principesse della Valsesia (Bonarda Novarese, Vespolina e Croatina) con il re Nebbiolo. Alberto usa il Nebbiolo in purezza. Due vini diversi, anzi diversissimi, ma in grado di penetrare un cuore innamorato, proprio come fanno i dardi di Cupido, di stravolgere l’umore di un poeta, di resuscitare i sentimenti sepolti nel più profondo dell’animo umano. Ci sono certamente delle differenze fra un’annata e l’altra; il vino è ottimo quando è frutto della migliore simbiosi tra sole, terra e genio del vignaiolo in armonia ed equilibrio, a patto che nessuna delle tre componenti prevalga sulle altre e la cosa non è per niente facile, in quanto ogni annata non è mai uguale a nessuna delle altre.
Per il vignaiolo, invece, state sicuri che il migliore dei suoi vini è sempre l’ultimo fatto, dato che s’impegna con tutte le sue forze per cavare il meglio da questo ambasciatore in bottiglia del suo territorio, della sua casata, della sua famiglia. L’ho notato dalle note e dagli appunti scritti a margine delle varie schede di produzione proprio da Alberto, cui si deve quest’autentica meraviglia enologica. Non aspettatevi da parte mia le descrizioni poetiche di profumi e sapori. Io sono come voi. Se un vino è buono, mi piace e se non è buono, non mi piace. Il Ghemme Collis Breclemæ, secondo me, è la produzione migliore di questa cantina o quanto meno la sua carta da visita, un vino rosso che entusiasma chi lo beve a tavola con le pietanze della buona cucina oppure conversando fuori pasto con gli amici ed è perfetto per un incontro d’amore, per l’alcova.