Ghemme 1999

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 05/2006


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: nebbiolo 80%, bonarda e vespolina 20%
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: LORENZO ZANETTA – Azienda Vinicola di Zanetta Sergio e Valter
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Reduce da una recente manifestazione dedicata alla mai sufficientemente ricordata Docg Ghemme, svoltasi nel comune omonimo sabato 6 maggio, che prevedeva, fra l’altro, un’interessante verticale di questo vino proposta dall’azienda Zanetta, mi accingo a parlarvi di questo interessante Ghemme 1999, che proprio durante quella verticale non aveva completamente convinto né me né il mio amico e collega Franco Ziliani. Neanche un paio d’ore prima, avevo apprezzato il Ghemme 2001, sempre di Zanetta, per la sua finezza ed eleganza, e mi accingevo con la massima curiosità a “saggiare” le diverse annate di questo produttore di Sizzano. La verticale prevedeva le annate ’99, ’96, ’94, ’91 e ’83, anche se al termine Sergio Zanetta ci ha voluto far degustare anche il Ghemme ’86. Ebbene, le tre annate più recenti sembravano assai lontane da quell’ottima 2001 che avevo apprezzato in precedenza, non c’era quella pulizia di profumi, quell’eleganza e quella territorialità che tanto mi avevano colpito. Stranamente la ’91 e ancor più la ’83, sembravano avere una marcia in più, una profondità e una complessità da vino importante. Mi fa, quindi, particolarmente piacere aver ricevuto in omaggio dal produttore questo Ghemme ’99, che mi ha permesso di constatare che il vino assaggiato durante quella verticale proveniva da una bottiglia non in ottime condizioni. Il colore, granato intenso con ricordi rubini, è più o meno corrispondente, mentre al naso sono quasi assenti quelle note medicinali che in parte ne avevano condizionato la piacevolezza nel precedente campione, mentre spiccano piacevoli profumi di frutta matura (non sotto spirito come durante quella verticale), prugna, ciliegia, note di sottobosco, funghi, fogliame, poi ginepro, richiami pepati, liquirizia. Tutta un’altra sinfonia! Al palato si offre quasi morbido, vellutato nel tannino, sapientemente rotondo nel frutto, garbato nella vena sapida, forse appena sotto tono nella freschezza, ma è un peccato veniale visto il grande equilibrio di sensazioni e la notevole persistenza che ci accompagna riproponendo in perfetta fusione frutta e spezie fini. Un vino assai diverso e più affine all’ottima 2001, a garanzia che la qualità di questa azienda, già produttrice di altri rinomati vini come il Boca, il Fara, il Sizzano e il Gattinara, è un fatto assodato e rassicurante.

RECENTI

  • Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Cuvée del Fondatore 2016

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Cuvée del Fondatore 2016

  • Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

    Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

  • Prosecco Extra Dry

    Prosecco Extra Dry

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2017 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani