Faro 2006

faro_bonavitaDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 09/2008


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: nerello mascalese, nerello cappuccio, nocera
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: BONAVITA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


La mia parziale origine siciliana (da parte del nonno materno) e i ricordi delle mie vacanze estive al mare sul litorale palermitano mi hanno spinto sin da giovane a voler tornare in questa splendida isola per approfondirne la conoscenza. Ricordo i miei numerosi viaggi, alcuni effettuati in assoluta solitudine, in treno con il Peloritano, poi in macchina con la Fiat 127, e ancora con la Opel Ascona, la Citroen BX. Erano tempi in cui il vino faceva già parte della mia vita quotidiana, ma non ne ero un grande conoscitore né tantomeno ne scrivevo, mi limitavo a berlo a tavola, anche se in Sicilia ebbi modo di apprezzare una vecchia annata di Marsala Florio e un interessante Stravecchio che usava bere un prete di Trapani durante la messa. Ricordo le infinite emozioni che provai alla vista del tempio di Segesta, di Monreale, Cefalù, Taormina, Siracusa, l’Etna, la vista del mare da Tindari, il fascino dell’entroterra, Piana degli Albanesi, Enna, le Madonie, e ancora Erice, le isole Eolie ed Egadi, i templi di Agrigento, Selinunte, i pini davanti casa di Pirandello. Nonostante i miei numerosi viaggi non ebbi mai occasione di visitare Faro Superiore, né sapevo nulla della Doc Faro, riconosciuta nel 1976, ad un anno dal mio primo viaggio da adulto. Fu Salvatore Geraci con il suo straordinario Faro ad aprirmi le porte di una piccola realtà che aveva rischiato di scomparire. Una zona che si trova sul lato nord-est della regione, verso la punta che la separa dalla penisola, i cui vigneti circondano il territorio della provincia di Messina. Pochi ettari e pochi produttori, fra questi l’azienda Bonavita, proprietà di Emanuela e Carmelo Scarfone che, con l’aiuto dei due figli Giovanni e Francesco e la consulenza dell’enologo e amico Vincenzo Angileri, producono alcune migliaia di bottiglie di questo eccellente rosso a base nerello mascalese, nerello cappuccio e nocera. I vigneti si trovano ad un’altitudine media di 250 metri slm fra i comuni di Faro Superiore e Curcuraci, i vitigni sono esclusivamente quelli autoctoni previsti dal disciplinare, rese basse, raccolta selettiva delle uve rigorosamente a mano e trasporto nella vicina cantina di proprietà. La fermentazione avviene in acciaio con macerazione delle vinacce a temperatura controllata per circa 15 giorni. L’affinamento si svolge in botti di rovere di varia misura per almeno un anno, seguito dal riposo in bottiglia per quattro mesi. L’annata 2006 si presenta di colore rubino con riflessi granati all’unghia, percorso olfattivo molto pulito e gradevole, piccoli frutti di bosco, amarena, prugna, tabacco, liquirizia, sfumature di ginepro e pepe, incenso, cuoio. Bocca di grande equilibrio, senza sbavature, perfetta nel tessuto tannico, intensa nel frutto e nella variegata speziatura, misurata nella percezione alcolica, corroborata da viva freschezza, bella finezza, mineralità e complessità, chiusura lunga e piacevole, non teme l’invecchiamento. Un gran bel prodotto che merita assoluta attenzione.

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