Etna Bianco Luci Luci 2007

alcantara_luciluciDegustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@
Data degustazione: 11/2009


Tipologia: DOC Bianco
Vitigni: carricante 95%, catarratto, minnella e albanella 5%
Titolo alcolometrico: 12 %
Produttore: AL-CANTÀRA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Dopo la recente esperienza fatta fra le vigne intorno all’Etna, alcune delle quali quasi invase dalla lava, debbo dire che i vini assumono per me un continuo richiamo a quei luoghi straordinari, sicuramente unici in Italia, ma direi in tutta Europa, non credo ci siano altri vigneti dove la cenere e la roccia lavica fanno tutt’uno con il paesaggio. Unicità che va a consolidarsi quando parliamo di minnella o albanella, varietà che troviamo solo o quasi esclusivamente qui, oppure nel vigneto sperimentale a 1.300 metri s.l.m. che Salvo Foti utilizza al momento per produrre un incredibile rosato (anche nel prezzo purtroppo). Il “Luci Luci” nasce in Contrada Feudo S.Anastasia, a quota 750 metri da una vigna di 2 ettari di soli 4 anni ma con una resa che non raggiunge i 50 ettolitri per ettaro. La tecnica utilizzata è quella di lasciare l’uva raccolta interamente a mano in una cella frigo a -2° C per circa 8 ore (tecnica diversa dalla criomacerazione, che viene effettuata con l’uva già diraspata e pigiata e a una temperatura superiore allo 0° C). Successivamente si eliminano quei grappoli che risultano rovinati e si pressa l’uva intera. Il mosto ottenuto viene decantato per 2 giorni, poi, dopo averlo filtrato per eliminare le sostanze più grossolane, viene posto a fermentare in serbatoi d’acciaio a 12°-14° C per circa 15 giorni. Dopo almeno due travasi per eliminare le fecce più grossolane, svolge la fermentazione malolattica in acciaio, dove rimane per almeno 6 mesi. Versato nel calice presenta un colore paglierino luminoso con venature verdoline, l’impatto olfattivo è molto particolare, soprattutto nella fase immediata, prima di schiudersi manifesta con chiarezza note di idrocarburi, poi si sposta su erbe aromatiche, santoreggia, timo, poi agrumi, lime, cedro, mapo, susina bianca, si sente una forte componente minerale, gesso, toni salini. In bocca se ne coglie l’estrema freschezza e gioventù, un’alcolicità misurata e un ritorno agrumato intenso e piacevole intriso di forte sapidità. Vino che può senza fatica equilibrarsi e acquistare maggiore complessità nel giro di 6 mesi-1 anno. Di questa annata sono state prodotte 5.000 bottiglie.

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