Dolcetto d’Alba Pian Balbo 2015

Dolcetto d'Alba Pian Balbo 2015 Poderi CollaDegustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@
Data degustazione: 4/2019


Tipologia: DOC Rosso
Vitigni: dolcetto
Titolo alcolometrico: 12,5%
Produttore: PODERI COLLA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Il vino è fatto da donne e uomini, questo è certo, ciò che troveremo nel calice è il risultato di una combinazione di fattori che partono dalla vigna e dal microclima, ma che sono sin dall’inizio determinati dalle scelte e dagli interventi umani, dal portainnesto alla tappatura, un percorso con infinite variabili che rendono affascinante questa bevanda di antichissime origini.
Se poi dietro c’è una famiglia che ha nel DNA una visione del mondo ricca di valori, a partire dal rispetto dell’ambiente, ma anche dal disinteresse per le luci della ribalta a favore di un senso del lavoro profondo, che la lega da generazioni alla propria terra, allora quei vini avranno sicuramente molto da raccontare, non saranno mai dei “prodotti tecnicamente ineccepibili ma senz’anima”, ma lo specchio fedele di quel connubio fra uomo e natura che li ha generati.
I vini dei Colla sono tutto questo, non importa quale si versi nel calice, hanno tutti indistintamente emozioni da infondere, come questo Dolcetto Pian Balbo, proveniente da vigne impiantate tra il 1970 e il 2000 e vinificato e maturato esclusivamente in acciaio a temperatura controllata.
Un destino difficile quello del Dolcetto, dal punto divista commerciale, le ragioni le ho espresse in più occasioni, fa male sapere che non poche aziende di Langa abbiano meditato (e alcune deciso) di eliminarlo, perché è un vino capace di farti cambiare stato d’animo, di portarti allegria, ma anche un senso di beatitudine, come se all’improvviso tutti i problemi fossero rimasti chiusi in un cassetto e il mondo tornasse a sorriderti e fosse meno brutto e angosciante di quanto raccontano i telegiornali.
Il Pian Balbo 2015 ha sicuramente queste doti, la purezza del suo frutto, tra ciliegia, lampone e prugna, entra con disinvoltura attraverso i sensi e fa dilatare gli occhi, è come inoltrarsi in un bosco profumato dai fiori e frutti della nuova stagione; la presenza di una delicata speziatura che al palato rimanda suggestioni piccanti e l’altrettanto gustosa nota di mandorla (non amara) rendono il sorso un vero godimento.
Sono cose semplici, nulla di fenomenale, eppure possono darti una carica inaspettata e un senso di positività che vale oro, un bene prezioso, frutto di onesto lavoro e di una terra benedetta capace di darti il meglio se la rispetti, se la assecondi e non la forzi.
Che bel Dolcetto! Fresco, ampio, digeribile, con un’alcolicità contenuta e un frutto estremamente generoso.

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