Conte Lucio 2007

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 10/2008


Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: pinot grigio
Titolo alcolometrico: 13 %
Produttore: LA BELLANOTTE – Azienda Agricola di Benassi Paolo
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 10 a 15 euro


Chi ci legge da tempo e conosce i vini di La Bellanotte, saprà ormai vita, morte e miracoli di questo straordinario prodotto che non può fregiarsi della Doc Isonzo per il suo colore che non corrisponde a quanto previsto dal disciplinare. Paolo Benassi, giustamente, non ha mai voluto “piegarsi” a questa regola invero poco sensata, trattandosi di pinot grigio, un’uva notoriamente non neutra ma dai riflessi ramati più o meno evidenti in base al periodo di permanenza a contatto con le bucce. Di fatto molti pinot grigio che si vedono in circolazione sono privati di questa opportunità e spesso subiscono anche chiarifiche affinché il loro colore sia più o meno simile a quello degli altri vitigni. Noi siamo contenti della scelta di Paolo, perché il suo Conte Lucio non solo ci piace, ma giunti alla quarta annata degustata possiamo dire in tutta sicurezza di ritenerlo il miglior prodotto aziendale. Se poi pensate che il suo costo è tranquillamente sotto i 15 euro, direi che è un vino che non bisogna lasciarsi sfuggire, anche se a dirla tutta, e non potrebbe essere altrimenti, va via dalla cantina molto in fretta. Affascinante nel suo colore intenso fra il ramato e l’oro antico, lascia davvero senza parole appena lo si accosta al naso, un tripudio di sensazioni complesse ed emozionanti, straordinario il richiamo al cachi vanigliato (ne ho mangiati due squisiti proprio ieri, per giunta con la stessa tonalità di colore), poi al pompelmo rosa, alla maracuja, al mango, con richiami al miele di castagno, fino alla frutta secca, al mallo di noce, ma si possono cogliere anche delicate speziature orientali e una spinta minerale quasi ferrosa. In bocca è semplicemente travolgente, pieno, ricco, fresco e morbido al contempo, con una persistenza lunghissima e fitta, sapida, avvolgente. Davvero un gran bel vino che si può apprezzare prima di tutto da solo, ma non disdegna certo di accompagnare, avendo cura di non servirlo troppo freddo (13-14° C è l’ideale), piatti prevalentemente a base di pesce o, ancora meglio, crostacei, ma si possono sperimentare anche alternative, zuppa di cipolle, passatelli in bisque di scampi, gnocchi di zucca, spaghettini ai calamaretti, grigliata di crostacei, astice in salsa al peperone.

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