Colline Novaresi Rosso di Montalbano 2011
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 12/2017
Tipologia: Doc Rosso
Vitigni: nebbiolo 70%, croatina 30%
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: CASCINA MONTALBANO
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
Non so perché Alessandro Cancelliere ha mollato, fino all’anno passato era ancora lì, nella sua piccola realtà di Boca, i suoi vini mi sono piaciuti subito, ricordo quando ho visto la sua vigna impiantata da poco su un terreno ricco di porfido, tanto da avere una chiara colorazione rosata. Ricordo il suo cane lupo, bellissimo, che purtroppo scomparve un paio d’anni dopo. Ricordo quando a “casa” delle sorelle Conti, ci siamo reincontrati insieme a Tiziano Mazzoni con la moglie Rita e Alfonso Rinaldi, era il 30 gennaio 2015, compivo 60 anni ed ero andato da Alfonso per festeggiare con loro un compleanno per me molto importante.
Mi sento profondamente legato a loro e a quelle terre, tra Boca, Ghemme e Gattinara ho passato non poche stagioni.
Per questa ragione aver saputo che Alessandro, una delle giovani generazioni di vignaioli di Boca, aveva rinunciato a produrre i suoi vini, mi ha lasciato un profondo dispiacere, tanto più perché quei vini a me piacevano molto.
Come mi piace molto questo Colline Novaresi Rosso 2011 a base nebbiolo e croatina, uscito nel 2014 e oggi in splendida forma. Un rosso di carattere, molto diretto, espressivo, dai profumi di viola, ciliegia, melagrana, il contributo del piccolo legno quasi non si sente, se non nelle venature speziate che richiamano il ginepro e il cardamomo, poi arrivano sfumature di rabarbaro e leggera liquirizia.
La bocca è generosa, piena di frutto succoso ben sorretto dall’acidità, tutto appare in perfetto equilibrio e la spinta finale, lunga, richiama evidenti venature minerali.
È un vero peccato che l’azienda abbia interrotto la propria attività, meritava davvero, spero che Alessandro ci ripensi, che riesca a trovare le motivazioni e gli strumenti per riprendere l’attività, perché la sua assenza non è passata inosservata, almeno per quanto mi riguarda. Boca ha perso il contributo di uno dei suoi più capaci giovani vignaioli.