Colline Novaresi Nebbiolo Rosato 2019

Colline Novaresi Nebbiolo Rosato 2019 La CapuccinaDegustatore: Andrea Li Calzi
Valutazione: @@@@@
Data degustazione: 12/2020


Tipologia: DOC Rosato
Vitigni: nebbiolo
Titolo alcolometrico: 13,5%
Produttore: La Capuccina
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Devo purtroppo ammetterlo, non conoscevo bene Gianluca Zanetta, ma la notizia della sua prematura scomparsa, avvenuta lo scorso agosto, mi ha fatto letteralmente tremare il cuore. Un misto di tristezza, malinconia e senso di colpa, anzi no, proprio senso di stupidità da parte mia. In primis, perché, a parte alcuni scambi sul tema vino e relativi assaggi al Taste Alto Piemonte, dove l’ho incontrato due volte, non ho poi approfondito la sua attività vitivinicola quanto avrei dovuto; il tempo è stato tiranno.
Visitare le vigne a Fara, la cantina, pranzare ancora una volta nel suo splendido agriturismo La Capuccina, in quel di Cureggio (No), cuore delle Colline Novaresi, assaggiare le sue creazioni in cucina, soprattutto le ricette a base di Cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto, presidio Slow Food di cui è stato il portabandiera. Il buon Gianluca era anche un grande appassionato di vini dell’Alto Piemonte, la cantina annessa al ristorante vanta oltre 300 etichette; oggi tutto è in mano alla moglie Raffaella Fortina, donna dalle incredibili risorse che l’ha accompagnato con passione e amore per tutta la vita. Il mio più grande augurio è che i tre figli Martina, Matilde e Gregorio continuino in futuro la strada intrapresa dal padre, perché il talento in casa Zanetta è davvero tanto e solitamente il DNA non mente.
Nel 2005 Gianluca acquista dei vigneti appartenuti a Dessilani, nelle belle colline di Fara Novarese, da queste vigne nasce il Faren, l’Opera 32 (entrambi a base nebbiolo), il Colline Novaresi Vespolina Novarina e il Colline Novaresi Nebbiolo Rosato. Quest’ultimo è il vino che ho deciso di stappare in onore alla sua memoria, è incredibile, dopo averlo bevuto mi è subito tornato in mente il sorriso contagioso di Gianluca e il suo ricordo mi ha accompagnato per tutta la serata.
Annata 2019, 100% nebbiolo allevato a Fara Novarese, vigneti posti a un’altitudine di 210-250 metri sul livello del mare con esposizione a sud-ovest, suoli fortemente argillosi e dal medio impasto. Tra il rosa tenue e il cerasuolo, riflessi arancio, particolarmente vivace e luminoso, l’estratto del vino delinea archetti fitti e regolari, buona consistenza. Un naso intriso di note gentili quali fragolina di bosco, acqua di rose, susina rossa, lampone, cipria e un ricordo salmastro; intrigante, evolve nel bicchiere anche a temperatura da rosso.
Un sorso dotato di rotondità, equilibrio, freschezza, medio corpo, una lieve percezione tannica che ravviva l’insieme. La sapidità riporta mente e cuore tra i filari di un grande terreno vocato alla viticoltura. Abbinato a uno spaghettone di Gragnano mantecato con burro di malga e Cipolla bionda di Cureggio e Fontaneto, fatta cuocere per un’ora a fiamma lenta, è un abbraccio che coccola il palato e scalda il cuore.
Ma l’abbraccio più grande va a Raffaella, Martina, Matilde e Gregorio, spero presto di poterli raggiungere, Gianluca sarebbe contento, il suo Agriturismo La Capuccina era tutta la sua vita, ed e lì che dobbiamo ricordarlo perché i suoi piatti faranno parte per sempre della cucina del territorio.

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