Colfòndo Frizzante

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@
Data degustazione: 07/2013


Tipologia: IGT bianco spumante
Vitigni: glera
Titolo alcolometrico: 10,5 %
Produttore: CASA BELFI
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


La famiglia dei Colfòndo, vini bianchi ottenuti dal vitigno glera, comunemente conosciuto come prosecco, rifermentati in bottiglia e non filtrati, è ormai conosciuta dalla maggior parte degli appassionati. Casa Belfi, che è nata dalla collaborazione fra il produttore Albino Armani e l’enologo Maurizio Donadi, è sicuramente fra le aziende più interessanti nella produzione di questo caratteristico vino. Le vigne si trovano a San Polo di Piave, nel Trevigiano, e vengono allevate con metodo biologico: le concimazioni prevedono apporto di sostanze organiche tramite letame e sovescio (semina e interramento di essenze di piante allo scopo di aumentare la fertilità del terreno, mentre come sistemi di difesa si usano zolfo, rame e prodotti a base di microrganismi utili a contrastare i parassiti. Dopo la raccolta, che avviene generalmente a fine settembre, L’uva viene pressata immediatamente in modo soffice e il mosto ottenuto viene chiarificato tramite decantazione statica a freddo. Il mosto quindi fermenta in acciaio con lieviti indigeni a temperatura controllata utilizzando acqua di pozzo; a fine fermentazione il vino viene mantenuto sui lieviti nei recipienti di acciaio inox per circa sei mesi. Infine, a primavera viene imbottigliato in giorni di fiori, secondo i dettami del calendario biodinamico di Maria Thun. In questo periodo il vino termina la fermentazione alcolica trasformando gli zuccheri residui in alcol e anidride carbonica. Qualche mese in bottiglia per affinarsi e viene messo in vendita. La versione di Casa Belfi, ha un bel colore paglierino luminoso e limpido, che può rimanere tale se non si scuote la bottiglia, altrimenti il fondo, ovvero i lieviti che sono serviti a far partire la rifermentazione, si scioglierebbe provocando una certa torbidità del contenuto, nulla di male ovviamente, il vino non ne risente negativamente, anzi. La bella spuma iniziale lascia spazio ad un buon susseguirsi di colonnine di bollicine medio-piccole. Profuma di cedro, limone, melone bianco, susina, pera, con qualche sfumatura di erba aromatica e mollica di pane. Al gusto è molto piacevole, ben sorretto dall’acidità, sa di agrumi gialli e rivela una base sapida niente male, non ha particolare complessità ma non è richiesto a questa tipologia, mentre invece non gli manca la bevibilità, lo stimolo a berne e riberne, anche da solo, così, ottimo per stemperare le giornate calde estive.

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