Clap Ros Rosso

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 03/2017


Tipologia: Vdt Rosso
Vitigni: franconia
Titolo alcolometrico: 12,5 %
Produttore: LUCA FEDELE
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 7,50 a 10 euro


Ci sono dei momenti in cui ti rendi conto che hai una gran voglia di rilassarti, di ridurre il ritmo e abbassare il gas, in fondo il nostro corpo funziona come un’automobile: periodicamente devi fare il tagliando per assicurarti che tutto sia a posto o, eventualmente, di intervenire in tempo per evitare qualche guaio, dopodiché riparti più tranquillo e magari spingi un po’ di più sull’acceleratore, sicuro del mezzo. Ma poi, arrivato a destinazione, spegni e scendi, ti guardi in giro e decidi se ciò che vedi soddisfa le tue aspettative. Se la situazione è quella che volevi, arriva istintivo il bisogno di godertela, inutile correre, si perderebbero tanti bei particolari, e non è che tutti i giorni puoi essere lì, devi approfittare per cogliere tutto il possibile e assorbirlo in te, farne bagaglio per i tuoi ricordi migliori. Ecco, a volte, quando mi siedo per stappare una bottiglia mi predispongo nello stesso modo, con l’intento di assaporare, di assorbire ogni sfumatura, certo che può solo arricchirmi, soprattutto quando sono sicuro che non rimarrò deluso. Ormai conosco i vini di Luca Fedele e so che, qualunque sia la tipologia, non mi lasceranno indifferente, non mi stupisco affatto, quindi, se questo refosco, friulano fino al midollo, sia un altro vino da annoverare tra le delizie di questa piccola cantina di Corno di Rosazzo. Luca lavora i suoi vini in modo apparentemente semplice, in realtà portare nel calice l’espressione più schietta di ciò che gli ha offerto la terra e le piante su cui lui ha speso intere stagioni, è tutt’altro che scontato. Anche il Clap Ros testimonia l’approccio naturale di questo vino, senza impalcature o sovrastrutture, tanto semplice quanto vero, fresco, profumato, con gradevolissime note di magnolie, viole, ciliegie, lamponi e giuggiole, una sfumatura di liquirizia e radici. Al palato restituisce tutto con precisione, su una trama tannica delicata e un’alcolicità decisamente scorrevole e non surriscaldante, a tutto vantaggio di un sorso estremamente godibile, succoso, amorevole.

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