Chianti Classico Gran Selezione 2010

Degustatore: Roberto Giuliani Valutazione: @@@@
Data degustazione: 08/2014


Tipologia: DOCG Rosso
Vitigni: sangiovese 85%, cabernet sauvignon 15%
Titolo alcolometrico: 14 %
Produttore: CASTELLO DI MELETO – Viticola Toscana
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro


Si è discusso parecchio di questa nuova specificazione e della sua effettiva utilità in un ambito, quello del Chianti Classico, già abbastanza complesso e di difficile comprensione per i non addetti ai lavori. E’ evidente che “Gran Selezione” è nato per elevare, anche agli occhi del mercato estero, il livello qualitativo del Gallo Nero, proponendo un vino che dovrebbe rappresentare la vetta della piramide Docg chiantigiana, quindi oltre la Riserva. Un problema, però, che viene subito alla mente, è che dietro al termine “selezione” ci sia l’impossibilità di uniformare il metodo di scelta delle uve da parte dei produttori. Infatti c’è chi attingerà a dei veri e propri “cru” (avvicinandosi ad un’idea borgognona del Chianti Classico) e chi, invece, farà effettivamente una selezione delle migliori uve prelevandole non necessariamente da un singolo appezzamento. Questo significa che questa nuova etichetta non sarà uniforme, se non nell’intento di creare un vino più imponente e complesso, a prescindere dalla possibile lettura del territorio di provenienza, cosa che, forse, avrebbe dovuto essere elemento fondamentale. Inoltre dubito che sia così facile comprendere, anche per un italiano (non a caso nel febbraio scorso è stata dedicata una giornata a Firenze proprio a questa nuova tipologia di vino), quale sia il senso di questa superiorità rispetto alla tradizionale Riserva (che a mio avviso rischia di perdere significato). Detto questo veniamo alla 2010 di Castello di Meleto, la prima versione proposta in commercio che, come da disciplinare, deve essere posta a maturazione per almeno 30 mesi mentre le uve devono provenire esclusivamente dai vigneti aziendali, in questo caso si tratta delle vigne Casi, S. Piero e Meleto. La maturazione si svolge in barriques di secondo passaggio per il cabernet sauvignon e di secondo e terzo passaggio per il sangiovese, per una durata media di 14-18 mesi. Già dal colore si osservano le prime differenze: maggiore concentrazione e sfumature violacee evidenti. L’impatto al naso è di un vino dai toni compatti, più austeri anche se di ottima qualità, si apre lentamente sfoggiando un frutto pieno dai tratti carnosi, non marmellatosi, non mancano richiami floreali di viola, rosa e iris, poi si apre a venature balsamiche, leggero eucalipto, bacche, sfumature ematiche e di prugne essiccate. La bocca riserva un terreno spesso, profondo, carnoso come già si adombrava all’olfatto, non manca di acidità e vena sapida e il tannino appare importante ma di ottima grana, fine e già piuttosto integrato nella materia abbondante di cui si fregia il vino. Finale lungo, persistente, dove frutta e spezie si alternano su una base balsamica. Si fa apprezzare per l’indubbia qualità in ogni suo aspetto, di contro ha forse un “peso” che lo pone ai margini della tipologia così come è sempre stata nell’immaginario collettivo, di vino da godere a tavola, più fine che potente. Siamo comunque di fronte ad un eccellente prodotto, pericolosamente vicino alla quinta chiocciola.

RECENTI

  • Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Cuvée del Fondatore 2016

    Valdobbiadene Prosecco Superiore Brut Cuvée del Fondatore 2016

  • Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

    Lambrusco Grasparossa di Castelvetro

  • Prosecco Extra Dry

    Prosecco Extra Dry

Testata registrata presso il Tribunale di Roma (n. 146/09 del 4 maggio 2009) © 2000-2017 laVINIum.com - Tutti i diritti riservati E' vietata la copia anche parziale del materiale presente in questo sito. Il collegamento al data base della rivista è vietato senza esplicita autorizzazione della direzione editoriale.
Direttore Responsabile - Maurizio Taglioni / Direttore Editoriale - Roberto Giuliani