Cataluna 2020
Degustatore: Roberto Giuliani
Valutazione: @@@@
Data degustazione: 02/2022
Tipologia: IGT Bianco
Vitigni: catalanesca
Titolo alcolometrico: 13%
Produttore: TENUTA AUGUSTEA
Bottiglia: 750 ml
Prezzo enoteca: da 15 a 25 euro
L’IGT Catalanesca del Monte Somma è nata grazie al riconoscimento di questo vitigno locale a bacca bianca inserito nel Registro nazionale delle varietà di vite nel 2005. Il Catalanesca dimora in Campania da quasi sei secoli, giunto dalla Catalogna grazie ad Alfonso I d’Aragona (detto “Il Magnanimo”) ed è stato impiantato sulle pendici del Monte Somma nel 1450, tra i comuni di Somma Vesuviana e Terzigno, se in teoria non si può definire autoctono (ma a quel punto dovremmo dire che gli autoctoni sono davvero pochi, visto che ce ne sono stati portati tanti…), sicuramente è storico! L’arrivo della fillossera ne ha ridotto la presenza, ma il danno è stato solo parziale, dimostrando di essere una delle varietà più resistenti a questo flagello, tanto che proprio in quel periodo era una delle poche rimaste nei vigneti.
Ma bisogna aspettare il terzo millennio per vederla annoverata fra le uve da vino, fino ad allora era considerata un’uva da tavola…
Oggi fortunatamente la catalanesca gode di una vera e propria rinascita, principalmente nelle zone di Boscotrecase, Trecase, Massa di Somma, Somma Vesuviana, San Sebastiano, Sant’Anastasia, Pollena Trocchia e Ottaviano. I filari di Marco Vincenzo Nocerino si trovano in zona Madonna delle Gavete sul Monte Somma, nel Parco Nazionale del Vesuvio a 400 metri s.l.m..
Il Cataluna 2020, vinificato e maturato in acciaio, ne è una perfetta testimonianza, con il suo caratteristico colore intenso, tendente al dorato, e un bouquet permeato da note floreali di ginestra, acacia, biancospino, fruttate di pesca gialla, agrumi e albicocca, con qualche accenno ad erbe aromatiche e fieno.
Sorso ampio e sincero, di bella intensità, sapidissimo, con una giusta freschezza che però non aggredisce i sensi, lasciando che la materia fruttata avvolga in equilibrio le pareti, bei richiami minerali nel finale di buona persistenza. Quattro chiocciole abbondanti.